Toscana
CAPITALE DELL’ARTE
di SABRINA CHIELLINI Non è solo una mostra fotografica che racconta più di dieci anni di arte contemporanea che hanno contribuito a trasformare alcuni angoli della città in una sorta di museo a cielo...
di SABRINA CHIELLINI
Non è solo una mostra fotografica che racconta più di dieci anni di arte contemporanea che hanno contribuito a trasformare alcuni angoli della città in una sorta di museo a cielo aperto.
È l’inizio di un percorso che mira a strappare al degrado Villa Crastan che per tanti anni è stata sede della biblioteca comunale e che presto, sull’esempio del progetto realizzato per Palazzo Pretorio, potrebbe essere al centro di un intervento da realizzare con il coinvolgimento dei privati.
È anche un modo per riflettere sull’arte come stimolo contro il degrado, contro l’abbandono “L’arte per non dormire”, come vuole il titolo della mostra ideata e curata dall’architetto . Alberto Bartalini, che per primo ha portato in Valdera installazioni di autori contemporanei. A volte sono state effimere, dalla durata determinata, come gli elefanti di “Viaggiando viaggiando” alla rotatoria della superstrada. Altre volte, come il muro di Enrico Baj, sono diventate simboli di una città che non vuole avere solo la Vespa. Il muro, tra l’altro, nel 2011 ha ricevuto il riconoscimento dalla Biennale internazionale d’arte e gli elefanti hanno attraversato città come Assisi, Milano e Venezia. Oggi uno dei grossi pachidermi di legno è tornato nel giardino della Villa, riaprendo il dibattito tra chi vorrebbe di nuovo la stessa installazione alla rotatoria di viale Asia. Tante firme dell’arte, dicevamo: Giuliano Vangi, Pietro Cascella, Nado Canuti, Kan Yasuda, Arturo Carmassi, Ugo Nespolo, Simon Benetton e altri che con le loro opere hanno stimolato i cittadini - come non ricordare l’acceso dibattito suscitato dalle prime installazioni? - a esprimere giudizi (Facebook ancora non dilagava), criticare e anche ad approvare.
«Troverete un bellissimo percorso che ha visto diventare Pontedera una città per l'arte. Grazie a tutti coloro che ci hanno creduto», ha detto il sindaco Simone Millozzi, invitando a visitare la mostra che è più di una semplice antologia su quanto è stato realizzato.
L’esposizione è stata inaugurata alla presenza del primo cittadino, dell’assessore alla cultura Liviana Canovai, di altri amministratori e di molti cittadini, curiosi di vedere la villa nel nuovo look molto luminoso e incentrato sulle tonalità del rosso. Un percorso di pallet accoglie il visitatore che, sempre più incuriosito - il percorso comincia con un letto coperto da frammenti di specchi (chi potrebbe dormirci?) - va in cerca di un dettaglio che gli ricordi un momento trascorso nella città della Piaggio. Dopo questa esposizione, che finirà a maggio 2017, l'installazione "Biancherie" di Bartalini sarà collocata in due rotonde all'ingresso della città e sponsorizzate da Reica Luminarie o Reica Group. Arriveranno le opere luminose di Marco Lodola e il convegno sull'arte urbana animato da Vittorio Sgarbi, per seguire poi con una installazione in Piazza Duomo dell'artista pontederese Babb (Giorgio Dal Canto).
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