Gioco
Assegnati i lavori per rendere sicuro il deposito dell’acqua
L’operazione affidata a “Costruire” costa 380mila euro L’allarme lanciato nel 2015 da un ex tecnico del Comune
SAN ROMANO. Fu realizzata negli anni Settanta per rifornire d'acqua le abitazioni di San Romano, Capanne e le aziende della zona industriale di Fontanelle. Da allora, la cisterna di via Belvedere all'Angelica ha accumulato tutti i segni dello scorrere del tempo, con il cemento staccato e sgretolato in più punti, che hanno lasciato in bella mostra la vecchia armatura in metallo visibilmente ossidata. Adesso, finalmente, per il deposito alle spalle del supermercato Conad è arrivata l'ora della manutenzione straordinaria, con un intervento da 380mila euro che Acque Spa ha appaltato da alcuni giorni. Ai piedi della torre, infatti, sono già comparsi i primi segni del cantiere, in attesa dell'avvio dei lavori veri e propri che andranno avanti fino all'estate.
Un intervento atteso dai cittadini di Angelica e San Romano, soprattutto dopo l'allarme lanciato poco più di un anno fa dal geometra Etelbo Arzilli, ex dirigente del Comune di Montopoli. Era il 21 ottobre 2015 quando, all'assemblea della Consulta di San Romano, Arzilli confessò di «non dormirci la notte», sostenendo che la cisterna rischiava di crollare in caso di forte vento o di un terremoto sussultorio. «Una bomba sulla testa dei cittadini», la definì Arzilli, tornato a segnalare il problema anche nell'ottobre di quest'anno, nel corso della Consulta riunita alla Torre Giulia.
All'indomani delle parole di Arzilli, Acque Spa aveva smentito ogni pericolo, sostenendo che il deterioramento del calcestruzzo non pregiudicava comunque la stabilità della struttura, per il quale il gestore aveva già calendarizzato un intervento di manutenzione previsto per il 2016.
Alla fine, nonostante uno slittamento di alcuni mesi, i lavori sono stati affidati entro la fine dell'anno, per l'esattezza il 30 novembre scorso. Ad aggiudicarsi l'appalto, per un importo di 380mila euro, è stata la ditta "Costruire", che in base al contratto avrà tempo 9 mesi (fino alla fine di agosto) per completare gli interventi previsti. I lavori prevedono innanzitutto la ristrutturazione dello "scheletro" di sostegno del deposito, per eliminare quel colpo d'occhio di degrado e trascuratezza che più di ogni altro desta preoccupazioni.
«La prima fase consisterà nel ripristino del calcestruzzo - spiegano ad Acque Spa - andando ad eliminare tutte le parti ossidate, per poi rivestire il deposito con un materiale apposito per migliorarne la stabilità. A quel punto saranno anche sostituite tutte le strutture di accesso e salita al deposito, la porta di ingresso e tutti i tubi di collegamento. Nell'occasione, inoltre, la cisterna sarà anche ripulita dalle incrostazioni e dai depositi accumulati nel tempo, con un lavaggio complessivo del serbatoio».
Bisognerà ancora aspettare, invece, per la seconda cisterna presente nel Comune di Montopoli: in base allo studio condotto da Acque Spa sui propri depositi, infatti, quello di Casteldelbosco è stato giudicato meno urgente rispetto alla cisterna di Angelica.
Giacomo Pelfer
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