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Vanno all’asta le piscine e il complesso delle Barbate

Vanno all’asta le piscine e il complesso delle Barbate

Capanne: appuntamento per il 24 gennaio, il prezzo fissato è di 760mila euro Fra poco sarà venduto anche un calzaturificio storico per oltre due milioni

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MONTOPOLI. Le voci si rincorrevano da tempo, già da prima dell'estate, ma trova concretezza e ufficialità solo oggi la messa all'asta dell'intero complesso delle piscine a Le Barbate di Capanne. Protagonista, grazie ad un accordo fra il Tribunale di Pisa e Uisp, di un'ultima stagione fortunata passata al sole dell'estate, il complesso turistico-ricreativo comprendente ristorante, bar, piscina, tre campi da calcetto, fabbricato di servizio, cabina elettrica e parcheggi andrà all'asta il prossimo 24 gennaio per un prezzo base di un milione e 760mila euro.

Un possibile sblocco di una situazione che, a parte la parentesi agostana, vede oggi l'immobile chiuso ed i giardini annessi bisognosi di cure. Una sorpresa, forse, per i capannesi, ma non per la Uisp, che fino ad agosto e solo per un'estate ha gestito l'impianto a seguito di quella che venne definita “la guerra delle piscine”, dopo che l'associazione perse la gestione della struttura comunale di Castelfranco di Sotto. Una vicenda, con polemica al seguito, che alla fine vide incredibilmente la Uisp recuperare la gestione di entrambe le strutture.

«Il complesso di Montopoli ha un grande potenziale, non ho dubbi - dice oggi il presidente di Uisp Zona Cuoio Alessandro Bessi. - I numeri che abbiamo registrato quest'anno lo dicono, anche raffrontati a realtà come quella di Castelfranco dove ancora dovremo lavorare sodo, per recuperare il terreno perso in quell'inizio di stagione in cui restò tutto chiuso in attesa che si sciogliesse il nodo sul soggetto gestore».

Un interesse, quindi, che resta per la struttura montopolese. «Se l'anno prossimo la situazione de Le Barbate fosse la medesima, senza un proprietario, potremmo essere interessati a replicare l'esperienza della gestione estiva - continua Bessi. - È comunque presto per fare congetture. Tutto è nelle mani del tribunale e di eventuali acquirenti. Staremo a vedere». Intanto, gettando uno sguardo al comprensorio, sono molti gli immobili significativi che, complice la crisi, finiranno all'asta proprio in questi giorni, come ad esempio la vecchia sede del calzaturificio Lorbac di Castelfranco. L'immobile, già al centro circa un anno fa di una complicata vertenza sindacale, potrebbe essere ceduto per un prezzo base di 2 milioni e 187mila euro.(ndm)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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