Il Tirreno

Pontedera

Cascina, è polemica sul presepe vivente. E la sindaca è incerta sul dire sì al ruolo di Madonna

La sindaca Susanna Ceccardi
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La sindaca Susanna Ceccardi

L’assessore al sociale respinge le critiche del Pd sul presepe vivente e rincara la dose. La sindaca potrebbe dire sì al ruolo di Madonna

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CASCINA. Puntuale, come un orologio svizzero, è arrivata la polemica sul presepe vivente a cui prenderanno parte come figuranti alcuni assessori, consiglieri comunali e probabilmente anche la stessa sindaca, Susanna Ceccardi. L’opposizione, a cominciare dal Pd, ritiene che sia l’ennesima trovata della giunta leghista in cerca solo di visibilità. E sui social si spreca l’ironia. A cominciare dall’ex presidente del cda del teatro, Michelangelo Betti, ex segretario comunale del Pd, che postando la notizia del presepe vivente sulla sua pagina Facebook aggiunge un sintetico: «Data per certa l'assenza del Magio di colore».

L’idea del presepe vivente nasce insieme ad alcuni commercianti del centro storico e dal comitato che d’estate organizza la rievocazione storica della “Battaglia di Cascina”, che si svolge sempre a Cascina. Nella sera di martedì 13 ci sarà la prova dei costumi ed è scontato che i personaggi della Natività non saranno rappresentati solo dagli amministratori. E si saprà se la sindaca, come sembra, alla fine dirà di sì a rappresentare il ruolo di Maria. Dopo la polemica sul Crocifisso tornato nella stanza della sindaca all’inizio della legislatura con la benedizione del parroco, don Paolo Paoletti, ora tocca al presepe.

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L'assessore al Welfare, Edoardo Ziello, 24 anni, ha fornito subito nuovi argomenti di discussione ricordando ai «soliti quattro amici al bar che si danno appuntamento nei commenti dei propri profili Facebook, che Gesù nacque nella provincia romana della Giudea e non in Sudafrica». E quindi? «Smettiamo con la storiella secondo cui Dio è un immigrato», conclude l'assessore, senza fare riferimento alle ultime parole del Papa in tema di politiche dell’accoglienza e di migranti. «Anche sotto alle festività natalizie il Pd non perde occasione di sollevare polemiche e piagnistei collettivi, dando ormai prova e dimostrazione che hanno dato inizio al campionato della protesta a cui però partecipano solo loro. Ai nostri detrattori non gliene va bene neppure una. Non si sono lasciati rasserenare dalla calda atmosfera natalizia che abbiamo creato sul Corso con addobbi, alberi e riproduzioni natalizie, mai viste fino ad ora. Stavolta se la sono presa, addirittura, con il presepe vivente perché - a loro dire - gli amministratori non possono fare da figuranti e in più, lo stesso presepe, rappresenterebbe un elemento incompatibile con i nostri valori». L’assessore Ziello, che pure non parteciperà al presepe vivente, invita i detrattori ad avere un po' più di senso di responsabilità.

«È inutile gridare allo scandalo per qualsiasi cosa perché non funziona così il ruolo dell'opposizione. Noi non ci saremmo mai permessi di criticare la scelta di qualche amministratore di voler partecipare al presepe vivente. Non vedo che cosa ci possa essere di male se un consigliere comunale o un assessore dà la propria disponibilità a fare da figurante nel presepe, visto che tanti altri Comuni d'Italia già lo fanno. L'unica incompatibilità che può avere il presepe è con tutte quelle persone che sponsorizzano la teoria gender sui bambini e gli uteri in affitto e non con chi protegge i valori della cristianità».

IL COMMENTO

SARÒ BREVE di Fabrizio Brancoli ✍ "Gesù, il Papa e l'assessore di Cascina" «In cerca di rifugio in Egitto, Giuseppe,...

Pubblicato da Il Tirreno su Martedì 13 dicembre 2016

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