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Open day all’ospedale Lotti presentato il centro senologico

Open day all’ospedale Lotti presentato il centro senologico

PONTEDERA. L’ospedale Lotti ha organizzato un "Open day", cioè un giorno per farsi conoscere puntando su una doppia occasione, la rievocazione dell'alluvione del 1966 e la salute al femminile. Per...

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PONTEDERA. L’ospedale Lotti ha organizzato un "Open day", cioè un giorno per farsi conoscere puntando su una doppia occasione, la rievocazione dell'alluvione del 1966 e la salute al femminile.

Per ricordare i giorni dell'alluvione è stata inaugurata una mostra di fotografie per lo più inedite e messe a disposizione dal dottor Stefano Cuozzo. Le immagini ritraggono scenari devastati, ma anche la determinazione di operatori sanitari e volontari di ripristinare la funzionalità dell’ospedale. "L'acqua in corsia, l'alluvione del '66 all'ospedale Lotti", come si intitola la mostra, è stata curata dall' Asl Toscana nord ovest, da Tagete edizioni e dal Cral "Ugo Del Rosso". La mostra rimarrà aperta fino alla metà di gennaio.

L'open day è stata anche l'occasione per fare il punto sul "Centro di senologia Interaziendale", frutto di un accordo tra Asl Toscana nord ovest ed Azienda universitaria ospedaliera pisana, i cui obiettivi sono la diagnosi precoce, il trattamento terapeutico adeguato, la coerenza con le linee guida approvate, l'assistenza qualificata, l'aggiornamento, la continuità del servizio erogato, il monitoraggio dei dati e la verifica di qualità periodica.

Dall'avvio del centro, pochi mesi fa, sono 53 le donne operate al seno per tumore a Pontedera dall'equipe integrata di chirurghi diretti dalla professoressa Manuela Roncella e dal dottor Aurelio Costa. All’iniziativa erano presenti il direttore sanitario Mauro Maccari, il direttore dell'ospedale, Renato Colombai, il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi e la dottoressa Manuela Roncella.

«Il centro di senologia di Pontedera mette a disposizione delle donne un servizio capace di offrire prestazioni di alto profilo per la cura di tutte le patologie della mammella, armonizzando il lavoro dei singoli specialisti e ottimizzando l'impiego delle risorse, non dimenticando i medici di famiglia, le istituzioni, gli enti e la collettività», ha spiegato Roncella. L'ospedale di Pontedera - dove da alcuni mesi opera il chirurgo Matteo Ghilli dello staff della dottoressa Roncella - ha tutte le caratteristiche per garantire un approccio specialistico multidisciplinare sia nella diagnosi, sia nella terapia. La sinergia tra Pisa e Pontedera permetterà un consolidando della casistica e darà la possibilità di uniformare e coordinare le procedure terapeutiche chirurgiche. Inoltre, un elemento importante è rappresentato dalle fasi di accoglienza delle pazienti, dal ricevimento fino all'avvio e all'esecuzione di percorsi clinici già condivisi, passando per i colloqui di accoglienza, l'impostazione del caso e la predisposizione della documentazione sanitaria, la gestione delle visite e delle consulenze specialistiche senologiche e la valutazione del rischio. Soddisfazione per la nuova organizzazione è stata espressa dal sindaco Millozzi: «Coglie in pieno lo spirito della riforma regionale della sanità e consente di dare risposte appropriare ai bisogni del territorio».

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