Il Tirreno

Pontedera

La “fabbrica” della coca era in via Maremmana

La “fabbrica” della coca era in via Maremmana

Blitz dei carabinieri con la collaborazione dei paracadutisti di “Strade sicure” Arrestati due giovani già segnalati come spacciatori nel bosco sulle colline

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PONTEDERA. La “fabbrica” della cocaina era in via Maremmana, in un vecchio casolare abbandonato, al confine tra Pontedera e Calcinaia. Qui sono arrivati nel pomeriggio di mercoledì i carabinieri, nel corso di un servizio predisposto per il contrasto al degrado della stazione ferroviaria e delle aree circostanti. Uno dei servizi che si svolgono ormai con la stessa frequenza e che servono a focalizzare l’attenzione sui piccoli gruppi di spacciatori che hanno come punto di riferimento la stazione o anche le zone collinari tra Treggiaia e Montecastello.

I carabinieri di Pontedera avevano programmato (servizi simili sono previsti a rotazione tra le varie forze di polizia) la vigilanza alla stazione con la collaborazione dei paracadutsti impegnati nell’operazione “Strade sicure”: alla fine il servizio si è concluso con l’arresto due cittadini marocchini (uno di 27 anni e l’altro di 32 anni), già segnalati per questo tipo di attività.

I due sono stati individuati nei pressi della stazione ferroviaria di Pontedera e per il loro atteggiamento sospetto sono stati pedinati dai militari fino ad un casolare abbandonato, nella periferia cittadina, dove i due si sono recati, dopo avere preso contatti con persone che potevano sembrare possibili acquirenti. E così i carabinieri sono arrivati in un immobile abbandonato dove in passato sono stati controllati più volte senzatetto e spacciatori. L’edificio è in una zona di campagna e non è la prima volta che viene usato dagli spacciatori ma anche per nascondere la refurtiva.

I militari dell’Arma hanno perciò accerchiato il casolare, con la collaborazione dei paracadutisti e sono entrati mentre i due marocchini stavano confezionando lo stupefacente: la perquisizione ha permesso il sequestro di 30 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 40 grammi, vario materiale per il confezionamento, 2 coltelli, 860 euro, in banconote di diverso taglio quasi tutte da venti euro (taglio ideale per la vendita al dettaglio), e tre cellulari utilizzati per gestire il mercato clandestino. I due arrestati, Ahmed Jarmouni e Hichem Najih, sono stati associati in carcere a Pisa dove restano in attesa della convalida dell’arresto e delle attività che hanno portato al sequestro della sostanza stupefacente. Stando a quanto si è appreso i due marocchini erano già stati segnalati in passato come possibili spacciatori che facevano parte di un gruppo dei cosiddetti “ragazzi del bosco”, stranieri che di solito vivono e spacciano in luoghi isolati, sulle colline lungo la Via Vecchia per Treggiaia. Alcuni di loro, evidentemente, hanno spostato la loro “base” in via Maremmana e qui li hanno sorpresi i carabinieri, proprio mentre confezionavano la cocaina.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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