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Teatro, il Pd chiede confronto pubblico su spese e debiti

Teatro, il Pd chiede confronto pubblico su spese e debiti

CASCINA. Il Pd cascinese torna a parlare della Città del Teatro e propone un confronto pubblico incentrato sulla situazione debitoria dell'ente. Presenti all'appuntamento con la stampa la segretaria...

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CASCINA. Il Pd cascinese torna a parlare della Città del Teatro e propone un confronto pubblico incentrato sulla situazione debitoria dell'ente. Presenti all'appuntamento con la stampa la segretaria del Pd Cristina Conti, il consigliere comunale Lorenzo Ragaglia e l'ex presidente del Cda della Fondazione Sipario Toscana, Michelangelo Betti.

«Torniamo a parlare del teatro - spiega Cristina Conti - perché i toni raggiunti sono inaccettabili. Il debito della Fondazione era un dato consolidato, l'entità dell'ammanco, però, non è quella riferita dall’amministrazione».

Conti sposta l'attenzione sulla relazione commissionata dall'amministrazione Ceccardi circa la situazione debitoria del Politeama. «Intanto - premette la segretaria Pd - questo lavoro è stato pagato con soldi pubblici, poi la relazione è stata scritta da un'azienda privata, che riporta al massimo tutte le criticità riscontrate proprio per tutelare chi si è trovato a sostituire il vecchio gestore dell'ente». Continuando l'analisi del rapporto, Conti sottolinea quel che l'azienda relatrice ha specificato in una nota. «L'azienda - prosegue la segretaria - si è limitata alle procedure di verifica concordate con il committente. Poi spiega che le limitate procedure svolte su richiesta dell'amministrazione, non costituiscono una revisione contabile del rendiconto della Fondazione. Forse sarebbe meglio che l'amministrazione dicesse chiaramente qual è la situazione contabile del teatro, senza peggiorarla allo scopo di dare addosso a chi l'ha preceduta».

In chiusura il Pd cascinese chiede un chiarimento sulla prima nomina del consiglio di amministrazione della Fondazione Sipario Toscana e apre al confronto. «A quanto riporta lo statuto - conclude Conti - per la nomina del nuovo Cda è stato utilizzato un procedimento errato. Come al solito, l'amministrazione si è arroccata e non ha voluto dare spiegazioni in merito. Cascina ha bisogno di crescere e di essere governata. Forse è il caso di sederci a un tavolo tutti insieme e cercare di capire la reale situazione debitoria del teatro».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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