Il Tirreno

Pontedera

Rinasce e porta 25 assunzioni Palazzo Pretorio

di Sabrina Chiellini
Rinasce e porta 25 assunzioni Palazzo Pretorio

Investito un milione di euro. Taglio del nastro con una mostra dedicata al mito della velocità

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PONTEDERA. Da ex tribunale a moderno centro espositivo con caffè bistrot. Il lungo restauro dello storico palazzo pretorio è finito e riconsegna alla città un’opera destinata a diventare il simbolo della seconda legislatura del sindaco Simone Millozzi. L’operazione pensata in una sinergia tra pubblico e privato è arrivata a conclusione, anche se il taglio del nastro ufficiale e rigorosamente ad invito è previsto per domani, festa dell’Immacolata. Il progetto che ha portato al nuovo look di uno dei palazzi storici del centro cittadino, strappato alla polvere dopo la chiusura della sezione distaccata del tribunale di Pisa, è stato possibile grazie ad un ingente investimento (si parla di un milione di euro) di City Group, società di imprenditori della Valdera che si è aggiudicata la gestione dell’immobile per i prossimi trent’anni, vincendo un bando di gara pubblicato dal Comune di Pontedera.

Il gruppo di investitori fa riferimento a Daniele Bini oltre che a Luca Marinari e Danilo Demurtas, già attivi nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento in Valdera, conosciuti anche per la riqualificazione portata avanti nei laghi vicini all’ex fornace Braccini.

Solo il Caffè bistrot che si chiama “Mandarino” darà lavoro a quindici persone, compreso lo chef stellato Daniele Di Sacco, che dopo avere lavorato in alcuni locali fiorentini, torna in provincia di Pisa dove è nato. Al personale del nuovo locale si aggiungono una decina di giovani che sono stati selezionati dagli organizzatori della mostra “Tutti in moto”, a cominciare dalla Fondazione Pontedera per la Cultura, presieduta dall’ex assessore Daniela Pampaloni, e che si occuperanno dell’accoglienza dei visitatori.

«C’è stata una bella sinergia con i privati per recuperare uno spazio che altrimenti, dopo la chiusura del tribunale, sarebbe rimasto come una ferita aperta nel centro cittadino – dice il sindaco, visibilmente soddisfatto dell’esito dell’intervento – È importante che un gruppo di imprenditori locali abbia deciso di investire in questi spazi per dare alla città uno spazio espositivo di ampio respiro, in grado di ospitare mostre, come quella “Tutti in moto!”, in grado di richiamare visitatori a livello nazionale e non solo. Ci auguriamo che la mostra che stiamo per inaugurare sia l’inizio di un percorso più ampio e che durerà nel tempo. Questo ci permette di fare di Palazzo Pretorio anche un punto di attrazione e di sviluppo del commercio cittadino».

Solo per il primo giorno di apertura della mostra sono attese (sempre su invito) più di 800 persone.

«Abbiamo scelto un nome ad effetto per il locale – dice Bini – perché volevamo puntare sul colore, sull’accoglienza. Siamo il caffè a servizio della mostra e del polo espositivo, ma faremo anche pranzi di lavoro, puntando sulla qualità e grazie anche ad un accordo, per quanto riguarda la pasticceria e le colazioni, con “Vacchetta” di Santa Croce sull’Arno».

Il locale, nato con la stessa filosofia dei caffè all’interno dei musei delle grandi città, è organizzato su una superficie di 350 metri quadrati, con logge a vetri, un giardino verticale, la cucina completamente a vista.

«Saremo aperti dalle 8 del mattino fino all’una di notte e daremo ogni tipo di servizio: colazione, pranzo, cena e bar. Anche per questo abbiamo avuto bisogno di nuovo personale».

Ieri mattina il Palazzo ha aperto il suo portone per l’anteprima della mostra, guidata dai curatori, dal progettista, l’architetto Giuseppe Colucci, insieme ai curatori dell’esposizione e all’assessore alla cultura Liviana Canovai.

Il primo piano ospiterà il centro per l'arte Otello Cirri. Al secondo piano ci saranno gli uffici del giudice di pace, con una sala udienze che si trasferirà con l’anno nuovo. Il Palp nel pomeriggio di ieri si è aperto anche per gli imprenditori che hanno sponsorizzato la mostra. Tante le idee, compresa una collaborazione con Pisa e con Palazzo Blu e con la Fondazione Pisa. Al primo piano ci sarà una sala- un’esposizione permanente - dedicata alla storia di Palazzo Pretorio.

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