La protesta
Liceo, studenti a La Scala Lunedì arrivano le quinte
Le altre classi saranno trasferite negli uffici ex Carismi dal 7 gennaio Intanto l’istituto chiede il progetto della nuova sede per il prossimo autunno
SAN MINIATO. Almeno per i ragazzi di quinta l'affanno del doppio turno pomeridiano al Cattaneo è ormai agli sgoccioli. A partire da lunedì, gli studenti chiamati alla maturità saranno i primi a varcare il cancello dell'ex Economato di Carismi a La Scala. Per tutti gli altri, invece, si aspetterà come da programma il rientro del 7 gennaio dopo la pausa natalizia.
L'annuncio è stato dato a San Miniato, nell'incontro per fare il punto sulla situazione dei lavori a La Scala, al quale hanno preso parte l'amministrazione comunale, la Provincia, gli insegnanti e il dirigente scolastico, insieme ai rappresentanti dei genitori e degli studenti. Nell'occasione, è stato spiegato che i lavori di adeguamento al piano terra dell’edificio si concluderanno questa settimana, permettendo alle classi quinte, come richiesto dalla scuola, di entrare a La Scala già dal prossimo lunedì. Nel frattempo proseguiranno i lavori ai piani superiori, che saranno pronti per la ripresa delle lezioni dopo la sosta natalizia. Al 7 di gennaio sarà pronto anche il laboratorio di informatica, mentre per quelli di chimica e fisica servirà un'altra settimana di pazienza. Nei tre successivi sabati, il 14, 21 e 28 gennaio, il liceo ha già programmato l'apertura al pubblico per i ragazzi e i genitori di terza media.
Il tutto, ovviamente, mentre resta sullo sfondo la partita delicata del nuovo liceo da costruire al più presto. Il sindaco Vittorio Gabbanini, dal canto suo, ha ribadito di aver già individuato il terreno, mentre la Provincia ha dichiarato di poter eseguire lo studio di fattibilità in un mese, non appena San Miniato, in accordo con gli altri Comuni del Valdarno, metterà a disposizione l'area prescelta. Area che al momento sarebbe da individuare nella zona del Fontevivo, mentre l'ipotesi, di cui si parla da otto anni, di un ritorno del liceo in via Catena sembra avere poche chance. Ad ogni modo, la richiesta della scuola è arrivare ad un progetto esecutivo entro il prossimo autunno, in modo da poter dare indicazioni certe sul futuro ai ragazzi che si iscriveranno nel 2018.
Lunedì, intanto, uno striscione firmato da CasaPound è stata affisso sulla scalinata di fronte al Comune di San Miniato, per protestare contro la situazione in cui si trovano gli studenti. Un messaggio che suscita la protesta del Pd e da cui i ragazzi del Marconi prendono le distanze, attraverso i propri rappresentanti: «Perché non è opera nostra - dicono - non ci rappresenta e non ne condividiamo il messaggio».
Giacomo Pelfer
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