Italia
LA PASSIONE DELLE PERSONE È LA FORZA DI UN’AZIENDA
Anche quest’anno Waste Recycling presenta il calendario 2017 che per il terzo anno consecutivo porta la firma di Andrea Varani. Si tratta della sedicesima edizione di un calendario che ogni anno...
Anche quest’anno Waste Recycling presenta il calendario 2017 che per il terzo anno consecutivo porta la firma di Andrea Varani. Si tratta della sedicesima edizione di un calendario che ogni anno viene stampato in oltre 10.000 copie e distribuito in numerose imprese italiane. Protagonisti da sempre i dipendenti dell’azienda di Santa Croce sull’Arno che opera nel settore dei rifiuti. I lavoratori quest’anno sono stati fotografati con un ritratto stretto, a volte strettissimo per ricercare la massima intensità dello sguardo, andando a cogliere fino all’ultima ruga.
“Face to face heart to heart”. «Metterci la faccia - spiegano in azienda - significa innanzitutto metterci la vita, metterci la propria storia con tutto ciò che questo significa ed è quello che Andrea Varani è andato a cercare e a cogliere facendo parlare i protagonisti in modo chiaro, limpido, confidenziale, senza barriere, senza filtri affinché quell’heart to heart potesse davvero emergere con forza e presentare un’azienda fatta di uomini. Uomini ritratti sugli impianti, dalla bonifica imballaggi all’impianto di selezione, dalla depurazione all’inertizzazione, dal reparto pericolosi al camion per il trasporto dei rifiuti».
Il valore del lavoro. «La forza di un’azienda sono le persone - tiene a sottolineare Maurizio Giani, amministratore delegato di Waste Recycling - Sono coloro che credono nel proprio lavoro e che sono consapevoli di essere una piccola, ma sostanziale parte di quell’ingranaggio complesso che ogni giorno si impegna nel rendere più confortevole e pulito lo spazio che ci è dato da vivere, quell’unico ambiente che è di tutti».
I protagonisti. Moustapha, Bouzekri, Kevin, Roberto, Jacopo, Orgest, Abdel, Gianni, Alessandro, Gino, Daniele e Claudio sono uomini al lavoro, ritratti in quello spazio dove ogni giorno viene costruita parte della nostra identità sociale e familiare. Dove ognuno porta se stesso, i propri valori, ma anche le proprie debolezze, le proprie virtù e i propri limiti. «Anche la scelta del bianco e nero è stata voluta per cercare la massima intensità dello sguardo - sottolinea Varani - andando a cogliere anche l’ultima imperfezione, proprio perché solo nell’imperfezione è possibile trovare il senso vero e più profondo dell’amore: quello che solo può salvare e rigenerare l’uomo perché attinge alla Verità: quasi a rappresentare quel punto 0 che non è né migliore né peggiore di niente perché è esso stesso la realtà, l’unica incontrovertibile realtà dell’umano».
L’azienda. La Waste Recycling si colloca tra le più importanti e qualificate imprese nazionali che si occupano dello smaltimento dei rifiuti industriali e del trattamento degli scarti di lavorazione provenienti da numerosi cicli produttivi. «A partire dagli anni Novanta - si legge nel sito web - Waste Recycling ha costantemente investito in impianti, attrezzature e risorse umane con l'obiettivo di offrire valide soluzioni a qualsiasi esigenza riguardante il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti industriali siano essi liquidi, solidi, pericolosi e non pericolosi. Dal dicembre 2015 Waste Recycling è entrata a far parte del Gruppo Hera come controllata di Herambiente Spa. Il nuovo assetto proprietario ha aperto nuove opportunità di crescita tecnologica e commerciale anche in virtù delle numerose e possibili partnership di Gruppo».
Il progetto Scart. La crescente sensibilità verso tematiche ambientali quali l'eticità, la sostenibilità dei processi produttivi e il riutilizzo degli scarti di lavorazione, ha portato la Waste Recycling a dar vita al progetto Scart «che da 18 anni vuole incidere positivamente sulla mentalità del recupero e del riuso». Partendo come materia prima dai rifiuti, Scart realizza ogni anno numerose opere, installazioni ed elementi di design per veicolare in modo creativo l'immagine di Waste Recycling.
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