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Pontedera

Odontotecnico morto, si attende l’autopsia

Odontotecnico morto, si attende l’autopsia

Venerdì sarà dato l’incarico dopo che un primo medico si è dichiarato incompatibile

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PONTEDERA. È stato fissato per il 9 dicembre il conferimento dell'incarico al medico legale individuato dalla Procura di Pisa e a cui affidare l'autopsia sulla salma dell'odontotecnico di 57 anni, di Pontedera, morto venerdì in seguito ad una neoplasia.

Inizialmente il pubblico ministero che segue l'inchiesta aveva affidato l'incarico al professor Papi, di medicina legale di Pisa, il quale ha ravvisato una incompatibilità in quanto le indagini potrebbero portare ad altri indagati in servizio all’Azienda ospedaliera, oltre che al medico di famiglia, residente a Pontedera, che ha curato il 57enne e al momento è l'unico sottoposto a indagine.

Dopo la morte dell'odontotecnico - del quale la famiglia in questa fase preferisce non divulgare il nome - la vedova ha presentato un esposto alla Procura chiedendo che sia fatta luce su una presunta tardiva diagnosi da parte del medico di famiglia il quale per un anno ha curato la vittima come se avesse una infiammazione alle emorroidi e invece aveva un tumore.

Non solo: secondo quanto emerso al momento in cui sono stati formulati i quesiti dell'autopsia, le indagini dovranno accertare se, quando è stata fatta la diagnosi di tumore, il paziente ha avuto le cure necessarie che avrebbero potuto prolungargli la vita. Di conseguenza, anche se in questa fase c'è un solo medico indagato, non è escluso che possano essere ravvisate altre responsabilità tra i medici delle strutture ospedaliere dove l'odontotecnico è stato curato prima della morte.

Il professionista aveva cominciato a stare male nel corso del 2014, ma il medico di famiglia, secondo quanto emerge dall'esposto, non avrebbe prestato particolare attenzione ai sintomi lamentati dalla vittima, al punto che gli era stata diagnosticata un’infiammazione alle emorroidi quando invece aveva un problema molto più serio. Che è venuto alla luce soltanto un anno dopo, quando il 57enne stava sempre peggio, e per questo si era deciso a farsi operare scoprendo una tragica realtà.

Dopo la morte, la famiglia ha deciso di presentare un esposto per chiarire dubbi ed eventuali responsabilità.

A funerale avvenuto, venerdì pomeriggio, i carabinieri si sono presentati nella cappella della Misericordia e hanno sequestrato la salma.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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