La protesta
«La gente è stanca del Pd Basta con voti ideologici»
CASCINA. «Abbiamo de-ideologizzato Cascina. E questo è il più grande risultato». Susanna Ceccardi, sindaca leghista del secondo Comune della provincia per numero di abitanti, non si stupisce dell’esi...
CASCINA. «Abbiamo de-ideologizzato Cascina. E questo è il più grande risultato».
Susanna Ceccardi, sindaca leghista del secondo Comune della provincia per numero di abitanti, non si stupisce dell’esito del referendum nel territorio da lei amministrato.
«Fino a pochi anni fa era impensabile che il voto andasse molto diversamente dall’indicazione del maggior partito del centrosinistra - afferma - Ma ora è cambiato tutto».
Il No ha raccolto 13.658 preferenze contro le 13.095 del Sì. Uno scarto che conferma il filone intrapreso da Cascina con le amministrative e che spinge Ceccardi a guardare oltre i confini del comune.
«Quello che mi rallegra di più è vedere il risultato del referendum nell’Area pisana - dice - Pisa città, San Giuliano, Vecchiano e Calci hanno votato contro la riforma costituzionale. Uno scenario che ci dice quanto sia stufa la gente del modo di governare del Pd. Anzi, credo che siano maturi i tempi per riparlare del Comune unico, argomento che era molto dibattuto prima del nostro arrivo alla guida di Cascina. E che poi è stato accantonato. Ora è arrivato il momento di rilanciare il tema, magari provando a votare già nel 2018 per un unico Comune dell’Area pisana a cui noi non siamo mai stati contrari. A patto, però, che vengano prese decisioni condivise e non dettate dal Pd».
«Ormai gli elettori vanno a votare con l’idea di giudicare l’operato degli amministratori - aggiunge la sindaca del Carroccio - E questo vale anche per noi. Credo che se avessimo fatto male, dall’inizio del mio mandato, non avremmo vinto il referendum a Cascina. Certo, non abbiamo la bacchetta magica, oltre a un budget ridotto per via delle condizioni critiche del bilancio che abbiamo ereditato. Ma i cittadini ci dimostrano che quel che stiamo facendo li soddisfa. Ce lo dicono quando li incontriamo per strada e lo dimostrano alle consultazioni come quella di domenica. L’ultima consultazione ha detto chiaramente che la situazione è cambiata profondamente. Niente sarà più come prima».
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