Sicurezza
Trovato morto in carcere: indagini
PONTEDERA. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di un detenuto, Andrea Sbaraglia, classe 1977, di Roma, trovato ormai cadavere domenica mattina, all’interno del carcere di Volterra. Sulla...
PONTEDERA. Sarà l’autopsia a chiarire le cause della morte di un detenuto, Andrea Sbaraglia, classe 1977, di Roma, trovato ormai cadavere domenica mattina, all’interno del carcere di Volterra.
Sulla morte del detenuto è stata aperta un’inchiesta, anche se la direttrice del carcere, dottoressa Maria Grazia Giampiccolo, pensa che «verosimilmente la morte sia avvenuta per un malore. Sarà l’autopsia comunque a dire l’ultima parola sulle cause della morte».
La tragedia è avvenuta domenica mattina alle 11,30 e sul posto le guardie carcerarie hanno chiesto l’intervento di un’ambulanza del 118 di Pisa. Ma quando il medico è arrivato, per il detenuto non c’era niente da fare. Sulla salma non c’erano segni di violenza ma il magistrato di turno in Procura ha disposto il trasferimento all’istituto di medicina legale a Pisa per fugare ogni dubbio sulle cause della morte.
Anche se il carcere ha gestito in maniera riservata il fatto senza informare carabinieri e polizia e portando avanti con il personale interno le indagini, la notizia della morte è trapelata.
Se l’autopsia confermerà le cause naturali la vicenda potrà chiudersi. In caso contrario la morte del giovane detenuto dovrebbe richiamare le attenzioni degli inquirenti, i quali a quel punto dovrebbero tentare di far luce su tutte le circostanze che hanno portato alla tragica fine del detenuto.
«Non abbiamo motivi per pensare a cause diverse da un malore – ha detto Giampiccolo – anche se l’ultima parola non spetta a noi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
