Attenzione
Rubati pezzi di macchinari per conceria: a processo in tre
BIENTINA. Piazzarono il camion vicino alla recinzione in pieno giorno e con il braccio meccanico portarono via tutto. Bottali, stelloni e corone in ghisa appena recuperati dai macchinari delle...
BIENTINA. Piazzarono il camion vicino alla recinzione in pieno giorno e con il braccio meccanico portarono via tutto. Bottali, stelloni e corone in ghisa appena recuperati dai macchinari delle concerie da restaurare e rivendere sul mercato furono rubati in due blitz diversi. Delle oltre 50 tonnellate di materiale accatastate nel piazzale del deposito della sua ditta a Bientina, Luca Giubbolini ne ha recuperate solo 18, ma stima di averci perso quasi 300mila euro di guadagni nel colpo messo a segno ai suoi danni dalla ditta Ferretti demolizioni di Ponsacco il 22 maggio 2013.
È il colpo per cui da ieri sono sotto processo per furto aggravato Manuel Ferretti, pontederese di 38 anni, uno dei parenti del titolare, Gabriele Schettini e Davide Giovanni Bitonti, 37 e 24 anni, anche loro della zona. Loro, secondo la procura, sarebbero i due complici che indicarono il bottino da prelevare ai Ferretti. «Dieci pezzi su 79 - ha testimoniato in aula Giubbolini di fronte alla giudice Raffaella Poggi - furono salvati dopo la denuncia, il resto o era andato distrutto o non si è mai ritrovato. La mia azienda, a Santa Croce, si occupa di recupero e produzione di macchinari per le concerie. Comprai quei ricambi a 100mila euro e, una volta restaurati, avrei potuto guadagnarcene 300mila».
In attesa che prendesse il via il processo penale, la legale Irene Saba ha promosso per conto di Giubbolini anche una causa civile. «Serviva ad accertare almeno l'entità del danno con le perizie, ma adesso scopriamo che sarà utile anche a sentire i testimoni oculari del furto. Nonostante fossero citati nella querela di parte, la procura non li aveva indicati al giudice». Non solo. «Dal procedimento civile saranno acquisiti anche le testimonianze dei Ferretti, che di fatto ammettono di aver commesso il furto ma di averlo fatto per conto Schettini e Bitonti, sebbene al primo proprio dalla ditta di demolizioni sia stato girato un assegno da 2mila euro».
Saranno gli imputati a doverlo confermare o meno in aula a giugno. (m.n.)
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