La protesta
«Ricovero concesso solo se fai parte dell’Asl fiorentina»
MONTOPOLI. Niente ricovero per i pazienti della vecchia Asl pisana. Porte aperte, invece, ai cittadini serviti dalla nuova Asl Centro di Firenze. È la discriminante "geografica" che una donna di...
MONTOPOLI. Niente ricovero per i pazienti della vecchia Asl pisana. Porte aperte, invece, ai cittadini serviti dalla nuova Asl Centro di Firenze. È la discriminante "geografica" che una donna di Montopoli ha dovuto superare per ottenere il ricovero nel centro di riabilitazione Auxilium Vitae a Volterra. Dopo un primo rifiuto in quanto residente in un comune pisano, è stato il medico di famiglia a doversi spendere per ricordare che la donna, in quanto montopolese, risiede sì in provincia di Pisa ma è comunque una paziente dell'Asl Centro di Firenze. A raccontare il caso è lo stesso medico, Massimo Tesi, ex consigliere comunale, che parla di una «situazione assurda e apparentemente senza spiegazioni».
«La mia paziente - racconta il medico - era stata operata a novembre a Firenze per una doppia sostituzione valvolare cardiaca. Dopo i canonici giorni di rianimazione è stata trasferita a Empoli e dimessa sabato 19. Visitandola a casa il lunedì successivo, ho trovato la paziente in condizioni accettabili ma con respiro affannato e facilmente stancabile». Da qui la decisione di richiedere un percorso di riabilitazione, «dal momento che a Firenze non era stato fatto. Così, dato che l'ex Asl 11 è sprovvista di strutture del genere, ho deciso autonomamente di avviarla al centro di eccellenza Auxilium Vitae di Volterra». Contattando la struttura, convenzionata con il servizio sanitario regionale, i familiari della donna, però, hanno lamentato di non riuscire ad ottenere il ricovero. Così è stato lo stesso Tesi a telefonare: «Ho chiamato un collega di reparto che mi ha detto testualmente: "Se la paziente è dell'Asl fiorentina può ricoverarsi, se invece è dell'Asl pisana non può". Non sono riuscito a fargli capire che la signora, pur essendo del comune di Montopoli, provincia di Pisa, è assistita dall'Asl Centro di Firenze. Ho dovuto inviare un fax con tessera sanitaria della donna, le mie credenziali di medico convenzionato per l'Asl fiorentina. Alla fine la paziente ha iniziato il percorso riabilitativo».
Tuttavia, secondo il medico Tesi, quanto accaduto è la dimostrazione di qualcosa che non funziona. (g.p.)
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