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La denuncia dell’Aned «Dialisi, nessun passo avanti»

La denuncia dell’Aned «Dialisi, nessun passo avanti»

PONTEDERA. Dopo trent’anni e innumerevoli promesse l’ospedale di Pontedera non ha un reparto per la dialisi. L’Aned, l’associazione dei pazienti in dialisi, ha intrapreso da circa dieci anni una...

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PONTEDERA. Dopo trent’anni e innumerevoli promesse l’ospedale di Pontedera non ha un reparto per la dialisi. L’Aned, l’associazione dei pazienti in dialisi, ha intrapreso da circa dieci anni una battaglia «per la tutela della qualità di cura e di vita dei dializzati, per uscire dall’ambiente inadatto e malsano dove sono ospitati attualmente».

Circa tre anni fa, fu trovato un accordo con l’allora direttore generale Rocco Damone, che prevedeva in una fase transitoria l’utilizzo di una postazione mobile, un container, per iniziare con la realizzazione del nuovo reparto di dialisi da realizzarsi in Medicina 2. «Siamo arrivati, con molto ritardo, a ritrasferire i pazienti nel reparto ristrutturato liberando così le stanze utilizzare provvisoriamente in Medicina 2, mettendoci quindi nelle condizioni di poter dar inizio all’iter per l’assegnazione della realizzazione del nuovo reparto», dice Maria Cristina Venturi, consigliere Aned. I soldi, due milioni di euro, per fare il nuovo reparto si sono persi, strada facendo. Nel frattempo Pontedera è riuscita ad ottenere dallo Stato centrale e non dalla Regione, dietro specifico vincolo al progetto Dialisi Pontedera, una cifra superiore ai 3 milioni di euro. Trovati i soldi, l’Asl ha cambiato le carte in tavola.

«È stato rimesso in discussione ciò che era stato precedentemente concordato», è stato detto durante un incontro che si è svolto ieri. «Noi vorremmo risposte serie e chiare, ci abbiamo messo tutta la nostra volontà, ci sentiamo attori principali nel trovare risorse economico-finanziarie. Che altro dobbiamo?» chiedono Maria Cristina Venturi, consigliere regionale Aned, e Carlo Alberto Garavaldi, segretario Comitato Aned Toscana.

Tutti questi dubbi sono stati esposti al direttore dell’ospedale, Renato Colombai, il quale ha promesso che sarà trovata una soluzione. Il 7 dicembre è previsto un nuovo incontro. In ogni caso Colombai conferma il ruolo del servizio di dialisi a Pontedera come strategico: eroga 9mila prestazioni all’anno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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