Il dolore
Arrestati per estorsione a un minore: scoperti dopo un incontro nel centro commerciale
Il ragazzino doveva pagare oltre mille euro per una partita di hashish che aveva acquistato. Per timore di rappresaglie si era anche allontanato da casa
CASCINA. I carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un italiano di 19 anni e una romena di 18 - dei quali non sono stati forniti i nomi - domiciliati a Pisa e sospettati di far parte di una baby gang dedita allo spaccio di droga tra i giovanissimi. La rapida indagine, condotta dai militari di Cascina e diretta dalla Procura di Pisa, è stata avviata a seguito dell’allontanamento, venerdì scorso, di un minore del posto, ritrovato dai carabinieri a Pisa il lunedì successivo.
Ascoltando il giovanissimo sulle circostanze del suo disagio, i militari hanno accertato che l’allontanamento era la conseguenza del clima di terrore subito a causa delle minacce di due maggiorenni, già manifestate nei giorni precedenti con un’aggressione fisica in Corso Italia a Pisa.
Il movente era da ricercarsi in alcune partite di hashish che la vittima aveva acquistato per destinarle allo spaccio, il cui pagamento, dilazionato nel tempo, sembrava non doversi mai concludere per le pretese dei due di una somma di oltre 1000 euro, a cui il minore non riusciva a far fronte.
E così che il giovane, presentatosi dietro minaccia ad un appuntamento “chiarificatore” con i due, per timore di rappresaglie, ha consegnato loro alcune centinaia di euro: l’incontro, tenutosi all’interno del centro commerciale “I Borghi” di Navacchio, è stato documentato dai carabinieri, che già tenevano sotto osservazione la coppia controllandone i movimenti.
L'intervento dei militari ha permesso l’arresto nella flagranza del reato di estorsione dei due ed il sequestro di 350 euro, provento dell’attività illecita. L’analisi del telefono della vittima ha consentito di trovare riscontro agli episodi di minacce che il giovane aveva subìto nel tempo. Centrale è risultato il ruolo della giovane arrestata, che aveva il compito di minacciare la vittima e passare alle vie di fatto spalleggiata dal compagno
I due arrestati, noti alle forze dell'ordine per i gravi precedenti penali che gravano su entrambi (reati contro il patrimonio, la persona, in materia di porto di armi), su disposizione della magistratura, sono stati portati in carcere a Pisa.
I carabinieri proseguono gli accertamenti, ritenendo che altri minorenni possano essere caduti nella rete della coppia.
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