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Teatro, il giorno degli esposti ormai è arrivato

CASCINA. La Provincia, più volte sollecitata dalla nuova amministrazione comunale a fare la propria parte nel consiglio della Fondazione che gestisce La Città del Teatro, dopo essere stata svegliata...

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CASCINA.

La Provincia, più volte sollecitata dalla nuova amministrazione comunale a fare la propria parte nel consiglio della Fondazione che gestisce La Città del Teatro, dopo essere stata svegliata da una lettera di 300 cittadini, dice la sua. In una nota precisa che la nomina dell'attuale Cda, ormai decaduto il 18 novembre, «non è passata tramite assemblea dei partecipanti mentre avrebbe dovuto passarci». Tesi opposta a quella dell’avvocatura comunale che ritiene legittimo il percorso e scarica sull’ex presidente del Teatro una parte delle responsabilità sulla mancata convocazione del consiglio d’amministrazione.

«La nuova convocazione dell'assemblea della Fondazione (Comune di Cascina e Provincia) per procedere alla nomina di un nuovo Cda, è fatta dal sindaco di Cascina e non da Andrea Buscemi, nominato con atto unilaterale dalla sindaca».

Dall'incontro con la Regione Toscana è emersa la «necessità stringente di chiarire gli interlocutori della Fondazione e distinguere i ruoli di presidente e direttore artistico e quindi di avere presto un presidente e un direttore artistico in carica e operativi. Il finanziamento regionale annuale alla Fondazione è stato già deliberato e si attende la presentazione della documentazione necessaria da parte della Fondazione».

«La situazione patrimoniale della Fondazione Sipario Toscana, seppur critica, lo è per valori inferiori rispetto a quelli comunicati alla stampa», afferma la Provincia. Ma la relazione che è stata letta ieri alla commissione cultura del Comune dice ben altro e il debito supera il milione e 400mila euro. Dopo che i due enti avranno trovato una soluzione, c’è da capire chi ripianerà il debito e come. I soldi saranno pubblici, ma di questo nessuno parla volentieri. La Provincia dice di avere attivato un dialogo con il Comune dopo che nei mesi scorsi se ne era disinteressata.

«Risultato dell'incontro in Regione non è stato legittimare il Cda decaduto il 18 novembre», dice la Provincia. Gli atti illustrati ieri durante la commissione cosiliare tracciano un quadro diverso. La relazione che era stata segretata, suscitando le proteste dei consiglieri, è stata resa pubblica. Da mesi si sente parlare dell’intenzione di presentare una denuncia alla Procura e alla Corte dei Conti.

Il fatto al centro di polemiche è che l’ex sindaco, Alessio Antonelli, abbia rifinanziato un vecchio prestito per circa 900mila euro il 6 giugno. Dopo che gli elettori lo avevano traghettato al ballottaggio. Ora gli atti sono pronti per prendere la strada della Procura e della Corte dei Conti. Il 12 dicembre sarà nominato un nuovo consiglio. Andrea Buscemi potrebbe prendere il posto di Donatella Diamanti. Il Comune, anche se dovrà affrontare una battaglia legale, ha preso la decisione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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