Attenzione
5 tonnellate di CIBO
Anche Pontedera ha partecipato alla Giornata nazionale della colletta alimentare (nelle foto di questa pagina alcuni momenti dell’iniziativa) che in Italia ha permesso di raccogliere, da parte di 145....
Anche Pontedera ha partecipato alla Giornata nazionale della colletta alimentare (nelle foto di questa pagina alcuni momenti dell’iniziativa) che in Italia ha permesso di raccogliere, da parte di 145.000 volontari, 8.500 tonnellate di alimenti, che verranno distribuiti nei prossimi mesi alle oltre 8.100 strutture caritative convenzionate con Banco alimentare per sostenere un milione e mezzo di persone bisognose. In Toscana sono state raccolte 521 tonnellate di cibo. In provincia di Pisa quarantadue tonnellate di cui cinque a Pontedera.
«Gli alimenti raccolti nella nostra provincia - dice Eugenio Leone, responsabile provinciale della Colletta - saranno distribuiti subito entro due settimane ai circa sessanta enti convenzionati nello stesso territorio. Gli enti, a loro volta, consegneranno il cibo ai bisognosi delle nostre città entro Natale. Tutto il raccolto non sarebbe stato possibile senza la sensibilità di ognuna delle persone che hanno donato e senza l'aiuto delle centinaia di volontari, delle associazioni e degli enti, come il Comune di Pisa e quello di Pontedera, che hanno permesso di rinnovare il miracolo della carità e del dono. A tutti va il nostro grande ringraziamento».
All’iniziativa ha partecipato anche la Round Table Pontedera, club di giovani professionisti che si sono attivati al Centro Commerciale Panorama. La Colletta alimentare è service nazionale per Round Table Italia, che ogni anno seleziona un’attività benefica o a scopo sociale da supportare.
La Colletta Alimentare si è tenuta anche in ventiquattro carceri con tanti detenuti che hanno dedicato la loro libertà vigilata aiutando nei supermercati o nei magazzini. Famiglie di terremotati e di sfollati hanno fatto la spesa o si sono costituiti in gruppi di volontari nei supermercati delle città che li accolgono temporaneamente.
«Abbiamo visto- dice Andrea Giussani, presidente della Fondazione banco alimentare onlus il - come il desiderio di "fare del bene" frantumi ogni muro tra gli italiani, ma anche tra persone di etnie e religioni diverse, desiderose anche loro di essere di aiuto. È stata un'occasione per educarci a rendere normale e quotidiana ogni iniziativa di accoglienza e di incontro con le persone e per fare anche i conti con il nostro desiderio di umanità. Dopo vent'anni di Colletta alimentare, la generosità dei volontari e dei donatori, fedeli e tenaci nello stesso gesto, ora diventato più maturo, si trasforma nella proposta anche di un nuovo modello di convivenza».
«Questo - prosegue Giussani - è testimoniato pure dalle numerose richieste ricevute di proporre la Colletta alimentare in comunità religiose non cattoliche, in associazioni etniche, in scuole, case di riposo, dove molti desiderano incontrare in modo più consapevole il gesto del dono».
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