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Pontedera

NELLA ZONA TRA COLLESALVETTI E FAUGLIA

Sparano a un daino, muore «Ritardo nei soccorsi»

Sparano a un daino, muore «Ritardo nei soccorsi»

COLLESALVETTI. Un daino ferito, con un foro da pallettoni sulla coscia, sanguinante. Cerca di scappare, ma non ce la fa: è disteso a bordo strada, sulla via delle Sorgenti, a Nugola, in...

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COLLESALVETTI. Un daino ferito, con un foro da pallettoni sulla coscia, sanguinante. Cerca di scappare, ma non ce la fa: è disteso a bordo strada, sulla via delle Sorgenti, a Nugola, in corrispondenza del curvone delle Panzane, verso Livorno, sul lato sinistro. Qualcuno gli ha sparato e lo ha lasciato lì a morire. Lo vede un passante, Massimo Giannola, camionista di Colle di 46 anni, che insieme ad altri cittadini cerca di aiutarlo. Per un'ora il gruppetto di soccorritori chiamano le associazioni degli animali, l’ambulanza veterinaria, guardie venatorie, ma nessuno arriva. Il tempo passa e il daino non ce la fa: muore tra le braccia di Giannola e degli altri passanti. «Non c’è stato niente da fare. Credo che se i soccorsi fossero venuti prima, una speranza di salvarsi quel daino avrebbe potuto giocarsela. E invece purtroppo è morto dissanguato, mentre io e gli altri gli tamponavamo la ferita. Solo i carabinieri sono venuti subito», dice il 46enne.

È successo ieri alle 11. «Ero in auto con la mia compagna e da Colle stavamo scendendo verso Livorno quando abbiamo visto il daino a bordo strada ferito. Subito ci siamo fermati», dice Giannola. Sul posto c’era già un ragazzo che tamponava la ferita con delle garze. «Poi è arrivato un cane da caccia e poco dopo un cacciatore - prosegue Giannola - A lui ho chiesto se il cane fosse suo e se sapesse qualcosa del daino. Il cacciatore, sulla settantina, ha risposto frettolosamente che il cane non era suo, ed è andato via. Ma io ho preso la targa della sua auto e l’ho data ai carabinieri. Non so se fosse coinvolto nella storia, però magari sa qualcosa e può essere utile alle indagini».

Intanto il daino continua a perdere sangue e le forze, attimo dopo attimo, lo abbandonano. Nel frattempo arrivano i carabinieri e poi i vigili.

«Il problema era anche un altro: la strada s’è riempita di cani da caccia che, richiamati dall’odore del daino ferito, hanno invaso la carreggiata, creando anche pericolo per le auto in transito», spiega il camionista.

«La nostra ambulanza veterinaria è stata attivata ed è partita - dice Fabio Cecconi, direttore della Svs - ma purtroppo non siamo arrivati in tempo». (l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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