Il Tirreno

Pontedera

la manifestazione

Unioni civili: contestata la veglia delle Sentinelle in piedi

Andreas Quirici
Le Sentinelle in piedi
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Le Sentinelle in piedi

A Cascina i difensori della famiglia tradizionale si sono confrontati con i Pirati della chiesa pastafariana italiana

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CASCINA. Da una parte le Sentinelle in piedi in religioso silenzio a leggere brani di libri di vario genere. Dall’altra i Pirati della Chiesa pastafariana italiana a mangiare le tagliatelle in onore del loro dio, il Portentoso spaghetto volante, e a cantare canzoni dei Beatles come Love love love e Imagine. È andata in scena a Cascina sabato 26 novembre la surreale scena nella centralissima piazza dei Caduti tra i difensori della famiglia tradizionale da una parte e i fautori di quella dettata dalle unioni civili. Un contrasto evidente tra due mondi che non si incontrano e non lo faranno mai.

A guardare a vista i due gruppi tra polizia, carabinieri e agenti della municipale del Comune in cui si è discusso e si discuterà a lungo di questi temi. “Il fatto di essere a Cascina è abbastanza casuale - hanno detto le Sentinelle in piedi prima di cominciare la veglia di un’ora - Non è una scelta politica, ma le istanze emerse in questo territorio recentemente sono abbastanza coincidenti con le nostre. Non facciamo politica se non attraverso la presenza nelle piazze. Non tolleriamo simboli politici e tra di noi ci sono cattolici, protestanti e musulmani. Spesso sono venuti alle veglie anche omosessualità, perché condividono la nostra idea di famiglia tradizionale”.

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Una presenza silenziosa e discreta quella delle Sentinelle nel centro di Cascina mentre, a far loro da contraltare c’erano i Pirati della Chiesa pastafariana italiana. Pacifica la loro presenza in piazza dei Caduti, colorata e curiosa con cappelli da pirata in testa, ma anche scolapasta e libri, in contrapposizione con i partecipanti alla veglia. “Sosteniamo la famiglia composta da enne persone e da enne orientamenti sessuali - hanno detto - e siamo per la massima tolleranza. Siamo anche contro l’effetto serra che ha falcidiato la presenza dei pirati. Da qui il nostro nome”.

Il tutto condito da incursioni “di disturbo” in mezzo alle sentinelle con piatti di tagliatelle, con una chitarra a cantare "Imagine", la canzone contestata dalla sindaco leghista Susanna Ceccardi con un’altra polemica, e con uomini vestiti con boa e décolleté con tacco a spillo fucsia. A un certo punto è sbucato anche un amplificatore che ha sparato la canzone Redefinition che si ascolta spesso alle feste con le drag queen.

Alla veglia era presente Antonio Affinito,  capogruppo del Carroccio in consiglio comunale. Tra i Pirati c’era Cristina Conti, segretario del Pd di Cascina, oltre ad altri esponenti della sinistra locale.

Qualche urla e contestazione da parte dei Pirati alla fine, quando le Sentinelle hanno fatto il discorso conclusivo della veglia: “Abbiamo detto no al testo delle cosiddette unioni civili, all’abominevole utero in affitto”.

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