Sicurezza
Lavori al ponte, lite per i ritardi La Lega: tutta colpa dei Comuni
L’assessore Taccola ha accusato la sindaca di Cascina, ma la consigliera Giobbi lo smentisce «Per partire occorreva completare il bando di gara, ma non sappiamo chi deve farlo»
VICOPISANO. Ritardi nei lavori al ponte di Caprona: di chi la colpa? Per l’assessore Andrea Taccola (Vicopisano) della sindaca di Cascina Susanna Ceccardi (Lega)che mesi fa, da consigliere comunale, cavalcò la protesta della gente. Un’accusa che Ceccardi respinge al mittente, forte anche e soprattutto della ricostruzione dei fatti diffusa da Marrica Giobbi, consigliera comunale della Lega a Vicopisano.
La quale spiega: «Con un’interrogazione ad hoc, discussa nel consiglio comunale del 29 aprile scorso, chiedo al sindaco Juri Taglioli i motivi del rinvio dei lavori al ponte di Caprona, se è stato elaborato un nuovo progetto, se l’attraversamento del ponte è sicuro, come mai non c’è traccia dei cartelli che devono rendere noto che non possono transitare mezzi superiori alle 30 tonnellate e perché i cittadini, al solito, non sono stati messi a conoscenza degli sviluppi della situazione. Il sindaco spiega che solo nella seconda conferenza dei servizi è emerso che il ponte sarebbe stato chiuso cinque mesi e quando i cittadini lo hanno saputo sono scoppiate le proteste. Il sindaco Taglioli insieme a Catelani, vicesindaco a Cascina, chiede allora alla Provincia tempi più ristretti per limitare i disagi alle popolazioni. Una raccolta di firme di gente preoccupata parte proprio dalla Casa del popolo di Uliveto e non è improbabile che tra i sottoscrittori ci sia l’assessore Taccola, che ora, per sviare l’attenzione dai furti a pioggia che si sono registrati nella frazione dove abita, ha accusato Susanna Ceccardi, sindaco di Cascina, e don Alberto, parroco di Zambra, Caprona ed Uliveto della mancata ristrutturazione».
«Il progetto costato 21mila euro - prosegue Giobbi - era faraonico e prevedeva corsie ciclopedonali sui lati esterni di entrambe le carreggiate. Sono dunque stati i Comuni a stoppare l’opera e la Provincia, che ha a disposizione un milione e duecentocinquantamila euro, decide di destinarne ottocentomila per mettere in sicurezza il ponte di Caprona e di utilizzare la restante cifra per la sistemazione del ponte che da Lugnano va a Cascina. Ma siamo nel passaggio delle competenze dalla Provincia alla Regione e non si sa bene chi debba intervenire. Gli uffici sono in fase di dissolvimento, c’è il caos che fagocita anche le urgenze. Taglioli contatta l’ingegnere Lombardi, il quale conferma che i lavori non sarebbero partiti nel 2016. Per partire occorre completare l’iter della progettazione esecutiva ed indire un bando di gara. Ma non si sa chi dovrà farlo».
«A questo punto - conclude Giobbi - sono trascorsi dalla mia interrogazione sei mesi; ci spieghino sindaco ed assessore cosa hanno fatto, chi hanno pungolato e come mai i cartelli di divieto di transito ai mezzi di stazza non superiore alle 30 tonnellate non siano ancora stati posizionati. Meglio prevenire che curare!».
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