Attenzione
Il teatro da far vivere a tutti
Oggi parte la rassegna “Il Baule dei Sogni”, spettacoli per bambini e anche per i genitori
SANTA CROCE. C’è la “stagione grande”, che ha debuttato nei giorni scorsi e vanta un cartellone di nove spettacoli da far invidia anche a teatri più importanti. E poi ci sono i tanti cartelloni che vengono chiamati minori, ma che non lo sono affatto: il teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno si riconferma ancora un punto di riferimento per la cultura dell’intera area del Cuoio. Con i suoi 290 posti, i 210 abbonamenti venduti, «ma che potevano essere anche di più, abbiamo deciso noi di fermarci», dice il direttore artistico del teatro, si porta un’eredità di diecimila biglietti venduti lo scorso anno e un obiettivo diventato un principio per la struttura santacrocese: far avvicinare al teatro quanta più gente possibile. «E lo facciamo - dice Renzo Boldrini, attore, regista, operatore culturale ma soprattutto anima del teatro Verdi, di cui è direttore artistico – proponendo spettacoli che riescono a soddisfare le esigenze di tutti; con una politica dei prezzi che permette a tutti di trascorrere una serata a teatro».
Ne è una prova la collaudata stagione di “Stasera pago io”, dove i bambini vanno a teatro con i genitori. E l’altro cartellone, rivolto alle nuove generazoni, che si chiama “Il Baule dei Sogni”. Sottolinea Boldrini: «Un biglietto costa 3 euro; per gli adulti il costo è di 4,50: facendo due conti si capisce che la cifra per andare con la famiglia a teatro non è esorbitante. E poi, grazie a un accordo con la sezione soci di Unicoop, ai bambini in sala viene offerta una merenda». Da qui lo slogan che promuove l’iniziativa: “Un teatro da mangiare, non solo con gli occhi”.
Ora il teatro diretto da Boldrini presenta due appuntamenti legati al sabato e alla domenica: il sabato a Santa Maria a Monte, la domenica al Verdi di Santa Croce.
«Si tratta di una prima tranche prenatalizia di una iniziativa che andrà avanti fino alla prossima primavera – spiega il direttore artistico – sabato 26 (oggi, ndr) presenteremo Prezzemolina, domenica 27 (domani, ndr) a Santa Croce, invece, avremo i Pupi di Stac, storica compagnia che fa capo alla famiglia Poli, con I musicanti di Brema». Si andrà avanti, in maniera alternativa tra i due teatri, fino al 17 dicembre, per poi riprendere dopo le festività natalizie: il cartellone degli spettacoli rivolti ai ragazzi delle scuole è un vero caleidoscopio di proposte, che fanno del Verdi un teatro importante. Come lo sono gli altri progetti che Renzo Boldrini porta avanti. Ad esempio con gli immigrati.
E la “stagione grande”? Quella della prosa? Il primo dei nove spettacoli ha già debuttato: “Nudi e crudi”, con Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi. («Una commedia, ma non sciocca», è stato il commento di Renzo Boldrini quando, dal palco del Verdi s’è rinnovata - come ogni anno - la tradizionale presentazione della stagione, anch’essa uno spettacolo. «Mettiamo insieme tanti generi diversi – conclude Boldrini –questo rende il nostro cartellone ricco». Uno dei più ricchi di tutta la Toscana.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
