La manifestazione
Bare gettate via c’è anche quella di un bambino
COLLESALVETTI. Per risolvere il giallo delle quindici bare abbandonate e ritrovate nel piazzale della società Btt, lungo l’Arnaccio, i carabinieri sono stati costretti a riaprire una ferita vecchia...
COLLESALVETTI. Per risolvere il giallo delle quindici bare abbandonate e ritrovate nel piazzale della società Btt, lungo l’Arnaccio, i carabinieri sono stati costretti a riaprire una ferita vecchia di diciassette anni: la morte di un bambino nato e deceduto a Livorno nello stesso giorno, nel 1999. Tra i feretri bianchi ritrovati nel pomeriggio di giovedì nella zona del Biscottino, infatti, uno solo riportava la targhetta con inciso sopra un nome, un cognome e una data.
È attraverso questo particolare che i militari sono risaliti ai genitori del piccolo per chiedere alcuni chiarimenti: a chi era stato richiesto il servizio funebre all’indomani del decesso? La bara era stata usata? E nel caso, dove era stato tumulato il corpicino del piccolo? Tutte domande alle quali il padre del bambino, che ora non vive più a Livorno ma che è stato già contattato e avvisato di quanto successo, risponderà nei prossimi giorni quando verrà ascoltato dai carabinieri della compagnia di Livorno. Intanto però, è già stata aperta un’indagine, al momento ancora contro ignoti, dove si ipotizza il reato di «abbandono di rifiuti speciali», quali sono le bare zincate.
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