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Pontedera

Unione, cura dimagrante da settecentomila euro

Unione, cura dimagrante da settecentomila euro

L’affitto della sede pagato all’Unicoop Firenze sarà tagliato di centomila euro L’alleanza dei Comuni si è ridimensionata, ma i sindaci rimasti puntano al rilancio

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PONTEDERA. L’Unione Valdera si mette a dieta e comincia a risparmiare. Almeno stando a quanto spiegato dai sette sindaci rimasti dopo l’uscita dei quattro dell’Alta Valdera (Peccioli, Terricciola, Lajatico e Chianni) e quella recente di Ponsacco. Mirko Terreni, sindaco di Casciana Terme Lari con delega al bilancio, spiega che nel 2016 sono stati tagliati 700mila euro rispetto ai conti del 2015. Questo per aver ricontrattato l’affitto della sede di via Brigate Partigiane con un risparmio di 100mila euro e per una maggiore oculatezza nei costi di gestione e la diminuzione delle spese per il personale, proprio per l’effetto dell’uscita dei cinque. Un tema, quello delle minori spese, affrontato durante una conferenza stampa in cui è stata lanciata “l’operazione rilancio” dell’Unione.

I costi sono un nodo centrale della questione, visto che le polemiche si sviluppano spesso sull’accusa di spreco di denaro pubblico. «Lo sappiamo - dice la sindaca di Capannoli, Arianna Cecchini - ma è anche vero che dobbiamo valutare la qualità dei servizi che, indubbiamente, sono migliorati. Se pensiamo all’aspetto informatico e alla semplicità con cui i cittadini possono rapportarsi con la burocrazia dell’Unione, possiamo tranquillamente dire che la situazione è migliore rispetto al passato». Intanto, però, dai 230mila euro per l’affitto a Unicoop Firenze, proprietaria della sede da poco meno di mille metri quadrati, dal primo gennaio passerà a 130mila euro. «Il contenimento dei costi sarà visibile già nel bilancio del 2017 - aggiunge Terreni - L’idea è quella di diminuire, seppur di poco, le spese per ciascun Comune con una oculata gestione. È vero che senza i cinque usciti ci saranno minori entrate, ma dovremo sostenere anche minori spese».

Del resto, il nuovo corso dell’Unione Valdera deve passare da un cambio di passo nella gestione. «Le critiche ci sono state, ma occorre fare tesoro di tutto - sottolinea il presidente e sindaco di Bientina, Corrado Guidi, presente insieme alla collega di Calcinaia, Lucia Ciampi, al sindaco di Buti, Alessio Lari e a quello di Palaia, Marco Gherardini - Non possiamo tornare indietro, perché è giusto lavorare insieme per governare un territorio di 90mila persone. Il tutto senza preclusioni nei confronti delle altre realtà, non ultima l’Unione dell’Alta Valdera».

La riorganizzazione è necessaria e ruoterà attorno al potenziamento dello Sportello unico per le attività produttive (Suap) e a un maggiore sviluppo dell’informatizzazione dei servizi.

«Sarà una Unione Valdera inclusiva - ha detto il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi - che dialoga con gli altri territori. Ma che, con il superamento delle Province, si propone anche come ente intermedio tra la Regione e le amministrazioni locali».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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