Attenzione
Scontro sul consiglio dei ragazzi
Il Pd: «La giunta e la presidente dell’assemblea vogliono gestirlo direttamente»
CASCINA. «L’amministrazione di Cascina punta a un controllo diretto dell'assemblea partecipativa dei giovani».
Lo afferma il Partito Democratico di Cascina che «si oppone alle scelte dell'amministrazione di centrodestra sul consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze. Siamo infatti costretti a denunciare la volontà della presidente del consiglio e di questa amministrazione di gestire direttamente le attività del Ccr»
Il consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze - prosegue il Pd - «è un'istituzione storica del nostro Comune. Un’occasione per una prima esperienza alla vita dell'istituzione, a cui hanno partecipato decine e decine di studenti del territorio che hanno conosciuto, monitorato e raccontato le risorse e i problemi della nostra comunità.Il percorso del Ccr si è sempre svolto in condizioni di completa indipendenza, autonomia e professionalità, garantita dalla presenza delle insegnanti referenti degli istituti scolastici e dalla selezione pubblica di un tutor che accompagnasse le attività dei ragazzi. Apprendiamo - afferma il Pd - il nuovo corso di questo importante progetto: tutte le attività saranno gestite direttamente dalla giunta e dalla presidente del consiglio, Elena Meini, senza alcuna presenza di figure preparate, indipendenti e remunerate per la loro attività di supervisione e coordinamento. È inaccettabile che questa amministrazione continui a giustificare il proprio operato fazioso con un presunto risparmio, che va direttamente a scapito della qualità degli interventi educativi. Pretendiamo trasparenza e ricerca delle competenze nelle selezioni di chi lavora nella scuola. Pretendiamo indipendenza per il Ccr che è e deve rimanere un presidio di educazione civica e di partecipazione attiva che non deve essere strumentalizzato».
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