Il Tirreno

Pontedera

la foto della grande alluvione in omaggio col tirreno

La Torre sullo sfondo di una palude

La Torre sullo sfondo di una palude

PONTEDERA. Un’altra foto della Grande Alluvione del 1966 in regalo oggi con “Il Tirreno”. È l’ultima riguardante il territorio di Pisa, da domani saranno distribuite quelle della Valdera. Oggi l'obiet...

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PONTEDERA. Un’altra foto della Grande Alluvione del 1966 in regalo oggi con “Il Tirreno”. È l’ultima riguardante il territorio di Pisa, da domani saranno distribuite quelle della Valdera.

Oggi l'obiettivo di Luciano Frassi si allontana dal centro storico di Pisa per raccontare la città da prospettive più defilate. La foto che vi presentiamo stamani è stata scattata nel punto in cui viale delle Cascine interseca l'Aurelia.

Campi allagati nei giorni dell'alluvione del novembre 1966. L'Arno ha esondato da poche ore: la calma che regna attorno a quest'istante congelato dall'otturatore è solo apparente; laggiù, poco oltre la palude effimera che i piedi di Frassi lambiscono, la popolazione fibrilla di sgomento.

Pisa sullo sfondo: i gioielli di Piazza dei Miracoli affogati anche loro dentro una cappa plumbea in cui cielo e terra si confondono, e che nasconde alla vista il profilo dei monti pisani, del tutto smarriti nella nebbia. L'Italia intera segue con apprensione ciò che sta accadendo in Toscana: il presidente della Repubblica Giuseppe Saragat lascia il Quirinale e si precipita nelle zone devastate dall'acqua.

Ne visiterà molte: foto d'epoca lo ritraggono a bordo di camionette militari le cui grandi ruote affondano nel fango.

Il luccicante edonismo anni Sessanta su cui i giovani di allora, abituati a ballare sulle note provenienti dalla Swinging London (Michelangelo Antonioni, con "Blow-Up", che esce nel '66, ne fa un ritratto allucinato quanto irripetibile), scivolano felici, si rabbuia di colpo. Per poco, è vero: ma ciò che accade venerdì 4 novembre ha l'effetto di un interruttore che stacca la corrente. La guerra del Vietnam sembra ancora più lontana. Si profila all'orizzonte un mesto Natale.

I fan del western all'italiana si consoleranno con un nuovo capolavoro di Sergio Leone: "Il buono, il brutto, il cattivo", che uscirà nelle sale a dicembre. I ragazzi delle giovani band locali pensano già ai concerti estivi, per non darla vinta all'inverno che, non ancora iniziato, sembra già infinito. L'estate di Marina. Come non sognarla, in questi momenti devastati dalla melma del fiume?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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