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Pontedera

Piaggio, più di un mese di stop

Piaggio, più di un mese di stop

Comunicate le fermate produttive per dicembre e gennaio. Molti lavoratori sono già a casa

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PONTEDERA. Si avvicina la fine del mese e, puntuale, arriva il piano operativo di Piaggio per dicembre e gennaio, il primo da quando l’azienda e i sindacati hanno ratificato l’accordo per l’attivazione del contratto di solidarietà fino alla metà di aprile. La dirigenza della fabbrica della Vespa ha comunicato ieri le soste per il calo produttivo, fisiologico in questo periodo, ai rappresentanti dei lavoratori. Osservando le date, si nota che nel mese prossimo e per gran parte di gennaio la Piaggio rimarrà inoperosa con gli addetti di numerose linee delle Meccaniche che sono già a casa.

Nello stabilimento Due ruote, la prima linea a fermarsi sarà la 6, mercoledì 28 novembre, poi toccherà alla 946 (venerdì 30 novembre) e poi le altre tra il 5 e il 6 dicembre. I rientri al lavoro sono previsti tra il 16 e il 23 gennaio per tutti, compresi quelli della Vespa 946 che staranno a casa più di tutti. Alle meccaniche, invece, gran parte delle linee sono già a casa e la prospettiva è la stessa delle Due ruote: rientro tra il 16 e il 23 gennaio. Gli addetti al Porter termineranno di lavorare il primo dicembre, quelli dell’Ape il 7, mentre quelli del Px si fermeranno il 30 novembre. I lavoratori che rimarranno più di tutti in fabbrica sono quelli del reparto cosiddetto Sm01, l’ex Tecnocontrol per intenderci, che lavoreranno fino al 19 dicembre per poi fare rientro in fabbrica il 2 gennaio. Alle Esperienze, invece, sarà attivata la Solidarietà venerdì prossimo e il 9 dicembre.

Secondo quanto riportato dai delegati della Rsu presenti all’incontro di ieri con la dirigenza della Piaggio, sarebbe emersa una prospettiva non troppo positiva per i lavoratori della linea 3 dello stabilimento Due ruote. Gli operai in questione, infatti, quando rientreranno a gennaio saranno spostati sulle altre linee. Questo perché sembra che alcuni motori che venivano realizzati su quella linea non passeranno alla versione Euro 4, venendo così dismessi. «La linea sarà svuotata - spiegano i sindacalisti - ma non è ancora stato deciso cosa sarà realizzato al posto dei prodotti dismessi».

Notizie di scarsa produzione che, certamente, non rallegrano una situazione d’incertezza, specie se vista con gli occhi dei sindacalisti. Ma il periodo in questione è da molti anni ormai caratterizzato dal ricorso agli ammortizzatori sociali, a causa del fatale calo produttivo per veicoli che si vendono in larghissima parte con la bella stagione. La diminuzione del mercato delle due ruote ha portato, Piaggio e tutte le aziende del settore, a lavorare molto meno durante i mesi invernali con le settimane a cavallo tra un anno e l’altro che diventano una sorta di ferie forzate per gli operai, alimentando quel senso d’incertezza che non smette mai di abbandonare il settore e le organizzazioni sindacali.

Temi che saranno sicuramente inseriti nella discussione per la piattaforma di rivendicazioni a cui lavoreranno i sindacali nei prossimi mesi, in vista della vertenza per il rinnovo del contratto integrativo. Un confronto con l’azienda che, verosimilmente, avverrà a primavera. (a.q.)

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