Il Tirreno

Pontedera

sicurezza

Micro telecamere per scovare vandali e chi commette reati

Andreas Quirici
Un controllo della polizia municipale in città (foto d’archivio)
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Un controllo della polizia municipale in città (foto d’archivio)

Saranno piazzate sulle auto della polizia municipale dell'Unione Valdera

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PONTEDERA. Polizia municipale con la GoPro per documentare incidenti, atti vandalici o abbandoni di rifiuti. Ma anche per tutelare l’immagine degli agenti contro attacchi “da social network” su fatti particolari. La fornitura di otto telecamere, una per ciascun comando dei Comuni dell’Unione Valdera, molto simili a quelle usate per le riprese negli sport estremi, è stata affidata al Fotoamatore di Pontedera con un’apposita determina.

L’impegno di spesa è di 744,03 euro, Iva inclusa. Nel documento pubblicato sul sito Internet dell’Unione Valdera, si legge che «la polizia municipale, nello svolgimento delle proprie attività ordinarie, è impegnata nelle attività preventive e repressive. Per contrastare gli atti vandalici e potenziare la sorveglianza quotidiana del territorio di competenza, si ritiene utile dotare i comandi di una serie di videocamere mobili da utilizzare all’interno delle autovetture a disposizione». Fin qui la motivazione ufficiale che il comandante Michele Stefanelli spiega in maniera più approfondita: «Abbiamo trovato un’occasione molto favorevole, dal punto di vista economico, e l’abbiamo colta. Questi dispostivi ci saranno molto utili, perché sono versatili e saranno impiegati per vari scopi, a seconda delle necessità».

L’idea del comandante è di installarli sulle auto per documentare incidenti o atti vandalici. Oppure posizionarle in punti strategici di luoghi in cui è ricorrente un determinato reato. «Penso all’abbandono dei rifiuti in molte zone della Valdera - dice ancora Stefanelli - e in cui è sempre molto difficile individuare i trasgressori del divieto. Ecco, con queste telecamere sarà possibile scoprire i responsabili dell’inquinamento ambientale e colpirli con le sanzioni. Ma potrebbe anche essere il caso di frequenti atti vandalici compiuti sempre negli stessi posti. Con l’occhio elettronico messo in punti strategici e poco visibili si potrà capire cosa succedere e predisporre interventi mirati contro i vandali».

Ma c’è anche un altro utilizzo per queste videocamere che sono state fatte sante dal web con filmati in presa diretta di una discesa sulla neve fresca con lo snowboard o di una folle corsa in moto o un volo col paracadute su paesaggi da cartolina. Secondo Stefanelli saranno molto utili per documentare gli interventi degli agenti nei luoghi di incidenti o diverbi tra persone. E, grazie alle immagini, si potrà accertare il reale comportamento dei vigili nelle varie situazioni. Il tutto per mettersi al riparo dalle frequenti polemiche nate e alimentate su social network come Faceboo, per esempio. «È un fenomeno crescente - aggiunge il comandante - e che ogni tanto ci crea problemi. Spesso si comincia a fare polemica contro il nostro operato proprio su Facebook e gli utenti della Rete alimentano la discussione gettando discredito sulla polizia municipale. Ecco, in questa maniera non ci saranno più dubbi su come andranno davvero le cose e si vedrà chiaramente cosa è successo e come ci siamo comportati». Come dire, se la tecnologia ti crocifigge, magari ingiustamente, usala a tuo vantaggio e cerca di ottenere giustizia.

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