Sicurezza
Hotel isolato per i lavori alle rampe del distributore
L’amministratore unico dell’albergo che conta 30mila presenze fino a ottobre ha chiesto l’intervento del prefetto e del sindaco per non bloccare l’attività
PONTEDERA. Gli ingressi alla stazione di servizio carburanti di Q8, a Gello di Pontedera, devono essere adeguati. A chiederlo è l’ente proprietario della strada, la città metropolitana di Firenze, che ha scritto a Kuwait Petroleum Italia spa, chiedendo di effettuare i lavori dopo che saranno completati i lavori di ampliamento dell’area di servizio che sono in corso ormai da settimane. C’è però ora una novità che rischia di penalizzare in maniera pesante sia l’hotel PisaValdera, l’unico presente lungo tutto l’asse della strada di grande comunicazione che collega Firenze a Pisa e Livorno, e lo stesso Autogrill, per adeguare l’ingresso all’area di servizio dovranno essere chiusi i passi carrabili di entrata di uscita all’area stessa. Di conseguenza Q8 ha informato (con una lettera arrivata a mezzo Pec) sia l’hotel che l’Autogrill che dal 12 al 20 dicembre la piazzola sarà vietata agli autoveicoli. Immediata la reazione di Massimiliano Valente, amministratore unico di Tower Inn Hotel, che si è rivolto sia al Comune di Pontedera che al prefetto di Pisa, Attilio Visconti, per scongiurare la chiusura totale delle rampe di accesso. «A nostro avviso è alquanto arbitraria la decisione di Q8 di chiudere gli accessi. Dalla documentazione in nostro possesso – spiega Valente – non c’è un’ordinanza emessa dal Comune o dall’ente concessionario della strada. La chiusura delle rampe ci costringerà a chiudere. Dovremo interrompere sia le attività ricettive che quelle ristorative con gravi e ingenti danni economici derivanti dai mancati incassi». C’è poi anche un danno di immagine, considerato che l’hotel PisaValdera ha già numerose prenotazioni per quel periodo o si troverà nella condizione di dirottare i clienti verso altre strutture. «Non sarà facile per noi accontentare i nostri ospiti – aggiunge Valente – e invece nel prendere la decisione di disporre la chiusura sembra che non si sia voluto tenere in considerazione alcuno di questi problemi. Oppure sono stati del tutto sottovalutati. C’è poi un aspetto su cui, anche l’amministrazione comunale non potrà non riflettere.
«La ricaduta globale – spiega ancora Valente – se la decisione della chiusura non verrà rivista, potrebbe interessare i livelli occupazionali dell’albergo», che attualmente, con la nuova gestione, dà lavoro da 15 a 18 persone anche a secondo dei periodi. E’ evidente che l’amministratore dell’albergo abbia la necessità di continuare a fare lavorare la struttura. Ha quindi chiesto sia al Comune di Pontedera che alla prefettura di fare la propria parte per poter continuare l’attività di pubblico esercizio. Tra l’altro l’albergo dal punto di vista della viabilità di accesso è penalizzato. «La nostra struttura si sta consolidando – conclude Valente – ma l’accesso da Firenze all’albergo resta un problema. Chi arriva da via dei Panieracci trova una strada sconnessa e in pessime condizioni. Il suo prolungamento poi è rimasto a metà e non è mai stato concluso per il mancato accordo tra i proprietari dei terreni. Insieme al rappresentante di Confcommercio, Paolo Pesciatini, siamo stati dal sindaco di Pontedera che si è reso disponibile a verificare la situazione».
I dati sull’attività dell’hotel sono al momento incoraggianti: circa 30mila ospiti fino alla fine di ottobre. L’unico albergo della superstrada però non è segnalato lungo la strada e rischia di restare isolato per una settimana proprio per le fragilità che riguardano la viabilità di accesso alla struttura ricettiva. Pontedera ha incassato, solo come tassa di soggiorno, finora circa 60mila euro da questa struttura che ora chiede attenzioni nuove alle istituzioni, puntando anche a fare sistema per sfruttare le potenzialità del territorio della Valdera.
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