Il Tirreno

Pontedera

Fa arrestare il ladro, che ha 72 anni

di Sabrina Chiellini
Fa arrestare il ladro, che ha 72 anni

Paura a Cascine di Buti: la donna si è chiusa in casa e ha chiamato i carabinieri

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CASCINE DI BUTI. «Ero in casa tranquilla, nel primo pomeriggio, quando ho visto che qualcuno stava muovendo la maniglia della porta di casa per entrare. Immaginate cosa ho pensato in quel momento. Ho avuto paura, ho cercato di capire chi fosse. “Chi è? Chi è?”, gli ho chiesto più volte senza ottenere risposta. Nel frattempo, il mio cane, un meticcio, ringhiava e abbaiava come se volesse informarmi del pericolo. Era come impazzito, voleva uscire. Ad un certo punto, dopo che avevo chiesto aiuto anche a un vicino, ho capito che avevo qualcuno in casa. Ho sentito aprire una porta vicino alla stanza dove mi trovavo ma nessuno rispondeva. Avevo un ladro in casa».

Romina Calati, 44 anni, di Cascine di Buti, l’altro giorno si è trovata con uno sconosciuto in casa che voleva derubarla. Si è chiusa in casa e ha chiamato il 112. Grazie alla sua prontezza di riflessi e all’intervento dei carabinieri, oltre che di un vicino richiamato dalle urla della donna, l’autore del tentato furto è stato bloccato e arrestato. «Lui è entrato nella stanza vicina alla mia e quando lo abbiamo scoperto e fermato non è che ha cambiato atteggiamento, continuava a guardare una bicicletta, spero non volesse rubare proprio quella». La cittadina è riuscita a dare l’allarme in maniera tempestiva. Sul posto è stata inviata la Radiomobile e una pattuglia di carabinieri di Buti, che erano impegnati in un servizio di contrasto al fenomeno dei furti. In manette è finito un cittadino bosniaco, 72 anni, Borivoje Petkovic, accusato di tentato furto aggravato in abitazione. Anche quando la proprietaria di casa gli ha urlato per fare sentire che l’appartamento non era disabitato, l'uomo ha comunque cercato di entrare in casa da un ingresso secondario. E’ entrato in una stanza dove c’erano anche generi alimentari ma non è chiaro cosa volesse fare. «Aveva due chiavi in mano e diceva che gliele aveva date il prete, con queste ha cercato di entrare in casa mia».

I carabinieri hanno tenuto l’arrestato un camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima che si è svolto, ieri mattina. L’arresto è stato convalidato, il processo rinviato. Nel frattempo il giudice ha emesso la misura cautelare dell’obbligo di presentazione ai carabinieri di Buti due volte alla settimana. «Dopo tutta quella paura, ora anche la rabbia. Sono stata in tribunale una mattina, non mi hanno fatto parlare. Ora quest’uomo, che abita in una roulotte a Cascine, passerà davanti a casa mia quando deve andare in caserma...».

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