Sicurezza
Un’amicizia nata nel lager rivive tra due famiglie
Giuseppe Lelli morì in Germania e Tolmino Carmignani portò il suo orologio alla famiglia Ieri il nipote del primo e i figli del secondo si sono incontrati in Comune a Lucca
SAN MINIATO. «Erano anni che attendevo questo momento. Ho una grande emozione nel cuore». A parlare è un commosso Virgilio Lelli, sanminiatese che insieme alla sua famiglia, i Nieri, è riuscito a ricongiungersi con un'altra famiglia toscana, i Carmignani, dopo un appello fatto attraverso la stampa nel mese di giugno. A legare queste persone è una storia di amicizia nata in tempo di guerra: nel 1943 Giuseppe Lelli, zio di Virgilio, fu deportato in un campo di concentramento in Germania, ucciso a bastonate nel maggio del '44. Il compagno Tolmino Carmignani gli sfilò l'orologio per poterlo portare in ricordo alla famiglia, qualora fosse sopravvissuto. Così fu.
Nella primavera del '45, Tolmino arrivò a Poggio a Isola in bicicletta dal pistoiese, per consegnare il cimelio. Di questo nobile gesto la famiglia Lelli Nieri era a conoscenza, ma solo di recente ha scoperto il nome del commilitone. La prima a saperlo è stata la trisnipote Ilaria Nieri, dopo una ricerca nei documenti dell'archivio storico di San Miniato Basso dove ha trovato casualmente una lettera, firmata proprio da Tolmino Carmignani di La Lima, che annunciava ai genitori di Lelli la morte del figlio. Si accende dunque il desiderio di incontrare la famiglia Carmignani e di far visita almeno alla tomba di Tolmino, visto che Giuseppe non ha un loculo perché è finito in una fossa comune. Partono le richieste di aiuto ai sindaci di due comuni del Pistoiese, Silvia Maria Cormio di San Marcello e Luca Marmo di Piteglio, ma la risposta arriva grazie ai media e alla condivisione della notizia sul gruppo Facebook "Sei di San Marcello Pistoiese se". In poche ore a rispondere all'appello è Michela Teodori, conoscente dei figli di Tolmino, Giacomo e Nadia, oggi residenti in Lucchesia.
Ieri l'incontro ufficiale tra le due famiglie in municipio a Lucca, alla presenza del sindaco Alessandro Tambellini e del primo cittadino di San Miniato Vittorio Gabbanini. In seguito la visita al cimitero di Ponte a Moriano per depositare un fiore sulla tomba di Tolmino.
«Mio padre non mi ha mai parlato di questa storia - dice Giacomo Carmignani - Quando sono venuto a conoscenza della lettera, ho pianto. Siamo felici di aver incontrato la famiglia sanminiatese».
«Da questo incontro - conclude Virgilio Lelli - spero possa nascere una grande amicizia, d'esempio per le nuove generazioni affinché il passato non possa essere mai dimenticato».
Serena Di Paola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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