Il Tirreno

Pontedera

Il recupero del passato e l'identità

di Luca Daddi
Le tante persone presenti alla biblioteca comunale di Pontedera (Foto Franco Silvi)
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Le tante persone presenti alla biblioteca comunale di Pontedera (Foto Franco Silvi)

Pontedera: l'iniziativa del Tirreno per l'intitolazione delle strade del Green Park a cittadini del passato aveva lo scopo di riscoprire la memoria della città

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PONTEDERA. La memoria è un fondamento dell'identità. È per questo motivo che Il Tirreno, giornale intimamente legato al territorio, ha promosso un'iniziativa il cui obiettivo è intitolare a personaggi di Pontedera alcune strade nel quartiere in costruzione vicino allo stadio. Di fronte al nostro invito di segnalare nomi e profili biografici, la risposta dei lettori è stata forte, al di là delle migliori aspettative.

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È il segno che la riscoperta della memoria e la sua tutela sono un'esigenza sentita, soprattutto in un'epoca in cui una specie di eterno presente sembra cancellare il passato. La partecipazione - numerosa - all'evento di venerdì 18 novembre alla biblioteca comunale - intitolata a un pontederese che fu statista: Giovanni Gronchi, presidente della Repubblica dal 1955 al 1962 - è stata la conferma che la proposta del nostro giornale ha colto nel segno. Nella sala della “Gronchi” abbiamo visto i figli e i nipoti di una serie di personaggi che hanno fatto la storia o, per dirla in maniera meno retorica, hanno dato - con la loro intelligenza e le loro azioni - un contributo importante allo sviluppo di Pontedera.

Se oggi la città è considerata la capitale della Valdera, se ha un tessuto industriale che - bene o male - regge ai colpi di una crisi che pare non finire mai, se Pontedera si proietta nel futuro grazie - per esempio - ai progetti e alle realizzazioni dell'Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna, il merito non è soltanto di noi contemporanei, ma anche di chi ci ha preceduto e ha gettato le basi perché ciò accadesse. Quindi, pure di quei personaggi che abbiamo ricordato ieri sera in biblioteca, con la speranza e l’augurio che ad alcuni di loro il Comune possa dedicare le strade del nuovo quartiere.

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