Finanza
Consiglio sul referendum Il Pd diserta e fa polemica
CASCINA. Il Partito Democratico non ha partecipato alla seduta consiliare che era stata convocata a Cascina per parlare del referendum del 4 dicembre. «La giunta leghista - afferma il Pd - ha...
CASCINA. Il Partito Democratico non ha partecipato alla seduta consiliare che era stata convocata a Cascina per parlare del referendum del 4 dicembre.
«La giunta leghista - afferma il Pd - ha iniziato a finanziare la propria campagna elettorale con soldi pubblici sin dall'8 settembre, con Marco Travaglio in piazza Caduti. Lo spettacolo è costato circa quattromila euro, a cui si sono aggiunte le spese di allestimento all’esterno. Ora si prosegue impegnando risorse per una seduta del consiglio trasformata in "tribuna politica". Il gioco è chiaro e scoperto: anziché spendere soldi del partito, rischiando una bassa partecipazione, si preferisce usare l'ente come una sezione, potendo così contare anche su una maggior presenza sugli organi di informazione. È la prima volta nella storia del nostro comune che l'assemblea degli eletti viene utilizzata per una discussione del genere».
Elena Meini, presidente del consiglio comunale in quota alla Lega, ha precisato «che il consiglio comunale in seduta aperta sul referendum costituzionale è stato voluto e deciso in conferenza dei capigruppo su mia proposta - spiega Meini- con l'obiettivo di offrire alla città un momento ulteriore di dibattito e di riflessione, finalizzati ad un voto consapevole». Insomma, non è stato deciso dai partiti.
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