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Pontedera

L’Unione batte cassa con 700 “furbetti” di mensa e scuolabus

L’Unione batte cassa con 700 “furbetti” di mensa e scuolabus

Nelle casse mancano ancora circa 300mila euro Ma negli ultimi due anni i morosi sono stati ridotti al 4%

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PONTEDERA. Quasi 700 ingiunzioni di pagamento sono in partenza dall’Unione Valdera verso le case delle famiglie che non hanno ancora saldato le morosità per i servizi scolastici dei figli come la mensa e il trasporto. Per l’esattezza sono 687 e rappresentano la procedura coattiva per il recupero delle morosità con l’aggiunta del pagamento delle spese per l’attivazione della procedura e gli interessi di mora.

Il 25% ha pagato. Le ingiunzioni in partenza sono quel che resta della messa in mora complessiva dall’anno scolastico 2010/2011 al 2013/2014 con 1.562 lette inviate oltre un anno e mezzo fa per un totale di 394.918,50 euro. «Nel frattempo circa il 25% ha pagato mentre altre posizioni sono state stralciate, perché le somme non sono più recuperabili. È il caso di chi è emigrato all’estero, chi si è rivolto ai servizi sociali e chi si è reso irreperibile», spiega Davide Cerri, responsabile dell’ufficio relazioni con il pubblico dell’Unione Valdera.

I casi più eclatanti. Nel dettaglio, il caso più virtuoso per la riscossione, al 31 dicembre 2015, è Chianni, che ha riscosso il 100% sia dei 111,6 euro che mancavano per la refezione che de i 388,90 euro per il trasporto. Un’operazione positiva dovuta anche alla cifra complessiva da recuperare molto bassa. Altro esempio virtuoso è Peccioli che ha riscosso quasi il 100% dei 3.073,78 euro per la refezione e l’83,56% dei 4.020 euro per il trasporto. Di contro, Capannoli è riuscita a recuperare solo il 5,22% dei 10.444,80 euro della morosità legata alla refezione e il 3,69% dei 2.533, 37 euro per il nido. Lajatico ha ottenuto appena il 4,51% dei 3.611,67 euro per la refezione e Santa Maria a Monte l’8,9% dei 44.832,37 euro del debito contratto dai cittadini per il servizio di refezione. Ponsacco, invece, aveva il debito più alto in fatto di refezione con una cifra pari a 63.456,28 euro di cui sono stati recuperati 16.234,87 euro. Un’altra somma notevole è rappresentata dai 44.855,26 euro per la refezione del Comune di Pontedera di cui 19.946,30 euro sono stati recuperati. A Buti l’ammanco per la refezione è di 21.744,43 euro con un recupero della somma pari al 22,43% (4.876,34 euro).

Il giro di vite. Una situazione comunque pesante dal punto di vista delle casse dell’ente che si è organizzato per «evitare di accumulare morosità sostanziose in fatto di servizi scolastici. Da due anni a questa parte, infatti, con l’iscrizione a maggio per l’anno scolastico successivo tramite procedura online, chi non ha saldato i costi per mensa e trasporto viene escluso da questi servizi. Questo ha permesso di far passare l’incassato dall’88% a oltre il 96% e di ridurre la morosità dal 13% a meno del 4%.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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