Sicurezza
Dalla Regione investimenti sulla Botte
Il presidente del consiglio regionale annuncia che l’opera idraulica diventerà un’attrazione turistica. La visita per la Festa della Toscana dedicata alle bonifiche
FORNACETTE. La Botte è una delle opere d'idraulica più importanti d'Italia e d'Europa. A pochi passi dalla provinciale vicarese e dal ponte che unisce Vicopisano a Fornacette, il Canale imperiale s'immerge sotto l'alveo dell'Arno, e lungo un condotto sotterraneo di 255 metri, supera il fiume, per rivedere la luce nel territorio di Calcinaia e raggiungere il mare. E si annunciano investimenti per valorizzare l’opera.
Il presidente del consiglio regionale, Eugenio Giani, accompagnato dai sindaci di Vicopisano, Calcinaia, Bientina e Buti, e dai presidenti dei consorzi di bonifica 1 e 4, ha visitato la struttura realizzata dal Granduca Pietro Leopoldo su progetto di Alessandro Manetti. L'iniziativa era il primo dei tanti eventi messi in programma per le celebrazioni della Festa della Toscana, istituite nel 2000, per ricordare la riforma del codice penale del Granducato di Toscana del 30 novembre 1786, tra cui spicca l'abolizione della pena di morte. "Ogni volta - dice Giani - poniamo attenzione su aspetti particolari dell'opera di Pietro Leopoldo, e quest'anno, la Festa della Toscana, sarà dedicata alle bonifiche e alle infrastrutture realizzate sotto la sua reggenza".
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Un tema inevitabile e giustamente affrontato, quello delle bonifiche e alle infrastrutture realizzate nell’anno in cui la Toscana ricorda l’alluvione dell’Arno che cinquant’anni fa portò devastazione e danni ingenti in gran parte della Regione. Il lago di Bientina (o di Sesto), fino dai tempi più remoti, aveva costituito uno dei maggiori problemi di regimentazione idraulica della Toscana a nord dell'Arno. Il bacino, prima dell'inaugurazione della Botte, era addirittura il lago più grande della regione, ma il poco ricambio delle acque unito alla conseguente insalubrità dell'aria, fece decidere per il suo prosciugamento.
Qua, però, sorse un problema, a detta di molti, insuperabile. Le acque del lago, difatti, non riuscivano a scaricarsi in Arno, poiché l'alveo del fiume era più in alto del bacino bientinese. Nacque così l'idea del percorso sotterraneo del Canale imperiale e tra il 1854 e il 1859, fu realizzata La Botte, struttura imponente e innovativa, ancora operativa dopo 157 anni. "Questa - conclude il presidente del consiglio regionale - è una delle opere di idraulica più importanti in assoluto, espressione dell'età dei Lumi che tanto grande fece diventare la Toscana. La Regione studierà la possibilità d'investimenti per farla diventare un’attrazione storica e turistica".
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