Il Tirreno

Pontedera

Un “Segugio” per scovare chi è privo d’assicurazione

Un “Segugio” per scovare chi è privo d’assicurazione

I vigili sperimentano un’evoluzione del sistema di controllo delle vetture Ma il Suv “civetta” crea allarme tra i cittadini che temono sia un autovelox

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PONTEDERA. I semafori con gli occhi elettronici che multano gli automobilisti indisciplinati. Gli autovelox che spuntano come funghi sulle strade spaventano i cittadini e al tempo stesso li costringono a stare più attenti. Così l’altro pomeriggio agli automobilisti che sono arrivati a Pontedera passando da viale Europa non è sfuggita un’auto “civetta”, anzi un comunissimo Suv senza insegne del Comune o della polizia municipale, dotata di un apparecchio che, a prima vista poteva sembrare per il controllo elettronico della velocità. La vettura era ferma al margine della strada in maniera che non poteva passare inosservata. Immediate le segnalazioni dei cittadini ai giornali locali per segnalare quello che aveva tutta l’aria, non essendo stata preceduta da alcuna campagna informativa, di essere un “agguato” alle tasche degli automobilisti.

«Ecco quello che troviamo percorrendo viale Europa: un’auto civetta della polizia municipale con dentro occultato un autovelox, lasciati incustoditi - ci ha scritto un cittadino allegando anche la fotografia - Sembrerà una cosa normale, infatti siamo tutti abituati ai metodi poco ortodossi delle amministrazioni per fare cassa, ma qui ci troviamo di fronte al reato di truffa previsto all’articolo 640 del codice penale ad opera delle autorità di polizia municipale – scrive un lettore – A stabilirlo è la Suprema Corte di Cassazione Penale, sez. II, con la sentenza del 23 maggio 2013 n° 22158 che ha ritenuto il ricorrente (l'ente che ricorreva in appello) sanzionabile per il reato di truffa consistente nella rilevazione della velocità attraverso gli strumenti che, nonostante fossero "regolari", erano posizionati in modo tale da essere occultati agli ignari automobilisti».

In effetti, a chi vedeva l’auto piazzata lungo viale Europa qualche sospetto poteva venire. «Come cittadino mi sono sentito indignato da questo atteggiamento e spero che vogliate segnalarlo con la massima urgenza alla popolazione e alle autorità competenti per aiutare coloro che sono stati truffati ad ottenere il giusto risarcimento da coloro che dovrebbero insegnarci il dovere civico e non come truffare il prossimo», scrive ancora questo cittadino e la sua segnalazione è stata accompagnata anche da altre telefonate. Siamo andati a verificare ed effettivamente il controllo della municipale poteva apparire di quelli un po’ in sordina. Non proprio segnalato al meglio, cioè. Abbiamo chiesto al comandante della polizia locale, Michele Stefanelli, cosa stava succedendo nel pomeriggio del 14 novembre.

«Stiamo sperimentando un’evoluzione di “Segugio” che ci permette di individuare i veicoli senza assicurazione, senza revisione e quelli rubati. Non occorre avere alcuna auto istituzionale per compiere questo tipo di controlli. E mi piacerebbe che i cittadini capissero che questi controlli mirati ad auto rubate, senza assicurazione e senza revisione, sono utili a tutti e aumentano la sicurezza».(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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