Il dolore
Logli bacchetta la vecchia giunta sull’energia sostenibile
CASCINA. L’assessore Gino Logli, all’ultimo consiglio comunale, ha fatto il punto sul Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes) e non ha risparmiato critiche alla giunta passata, tutta Pd. «Cos’...
CASCINA. L’assessore Gino Logli, all’ultimo consiglio comunale, ha fatto il punto sul Piano d’azione per l’energia sostenibile (Paes) e non ha risparmiato critiche alla giunta passata, tutta Pd.
«Cos’è questa cosa strana che appare con un simbolo sulla carta intestata del comune di Cascina? Cosa sono quei segnalibri distribuiti dal Comune che ricordano i Paes? Il 9 marzo 2007 l’Unione Europea ha adottato il documento “Energia per un mondo che cambia”, che contiene l’impegno obiettivo di ridurre, entro il 2020, del 20% l’emissione di CO2 nell’ambiente», ricorda Logli. Cascina aveva sbandierato la propria adesione al piano. Ma, stando alla relazione di Logli, in quelle schede, che riguardano di tutto di più, dal trasporto pubblico alle scuole e urbanistica, fino alla mobilità green, c’era parecchia fuffa. In sostanza, la relazione demolisce quanto è stato fatto negli ultimi cinque anni durante i quali non è stato raggiunto alcun obiettivo. Il piano redatto è composto da trentadue schede, corrispondenti ad altrettante azioni d’impegno comunale con la finalità di abbattere entro il 2020 le emissioni di CO2 nel comune di Cascina, portandole da 174,191 tonnellate annue, calcolate con riferimento al 2008, a meno di 140mila tonnellate annue.
I cascinesi ricorderanno l’eco data alla firma del Patto, avvenuta a Bruxelles nel giugno del 2013, apposta dal sindaco Alessio Antonelli, accompagnato dall’assessore Giorgio Catelani, alla presenza del presidente della Commissione europea Manuel Barroso. A distanza di oltre tre anni dalla firma del Patto, al suo insediamento, la nuova amministrazione ha avviato un procedimento di accertamento sullo stato del progetto. L’amministrazione comunale ha ritenuto opportuno fare il punto sul lavoro svolto, visto che finora non era stato fatto. E quando Logli ha letto al consiglio la relazione non sono mancate le reazioni ironiche. Prendiamo qualche punto del piano: programma di riqualificazione energetica degli edifici comunali.
«Nessun stanziamento è avvenuto fino ad oggi, lo specifico impegno contenuto nel Paes non è stato rispettato: nulla di fatto», ha detto Logli. E così via via per tutte le azioni previste. «Ristrutturazione dell’ex centro di accoglienza notturna in via Tosco Romagnola 2445, Titignano. La ristrutturazione è in fase di realizzazione con un finanziamento a totale carico della Regione. Si prevede la realizzazione di cinque alloggi destinati a famiglie con difficoltà abitative. L’impegno del Comune di Cascina era la semplice installazione di un impianto solare fotovoltaico, che non è stato finanziato. Il miglioramento energetico di scuole ed edifici comunali è rimasto un bel pensiero. E l’impianto a biomasse per la piscina comunale? Nulla di fatto, ha ripetuto l’assessore. E così per l’illuminazione pubblica e per gli altri interventi che non sono stati messi in cantiere.
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