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Decoindustria: ancora un anno di lavori

Decoindustria: ancora un anno di lavori

Sarà completata la rimozione dei rifiuti, le operazioni di messa in sicurezza dovevano finire nel 2014

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CASCINA. Entro il primo semestre del 2017, tutti i rifiuti pericolosi ancora presenti nell'area su cui sorgeva l'ex azienda chimica Decoindustria di Santo Stefano a Macerata, saranno asportati. Parola di Gian Luca Galletti, ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del governo Renzi. Con la risposta all'interrogazione posta dal deputato Psi Oreste Pastorelli, il ministero, sembra chiudere definitivamente il grave problema ambientale che dal 2006 avvelena parte della frazione cascinese.

In quella data, difatti, Decoindustria fu posta sotto sequestro a seguito d'inchiesta giudiziaria, e tutti i rifiuti pericolosi derivanti dalla depurazione di reflui industriali e civili presenti nell'area, rimasero stoccati in attesa di bonifica. Nei mesi successivi al fallimento di Decoindustria (2007) la Provincia di Pisa iniziò la messa in sicurezza d'emergenza del lotto e smantellò venti silos di stoccaggio (per un totale di un milione e 400 mila euro di spesa). Dal 2008 al 2011, anche la Regione Toscana finanziò ulteriori lavori di bonifica e di smantellamento degli impianti esistenti (per una spesa di circa sei milioni di euro). Le operazioni di messa in sicurezza avrebbero dovuto terminare entro il 2014, ma una piccola parte dei rifiuti pericolosi (stoccati all'interno di un serbatoio denominato D6 ed equivalenti all'1% del totale), ancora oggi, campeggia nell'area con grave rischio ambientale e per la salute degli abitanti di Santo Stefano a Macerata.

Nella risposta del ministro Galletti all'interrogazione dell'onorevole Pastorelli si legge: «L’asportazione dei rifiuti stoccati sul soprassuolo, che riguarderà quindi lo svuotamento e lo smantellamento del predetto serbatoio oltreché lo smaltimento di alcuni rifiuti di demolizioni pregresse, verrà presumibilmente completata entro il primo semestre 2017». Chiusa questa prima fase, quindi, i lavori di eventuale bonifica dei terreni su cui insisteva l'ex industria chimica Decoindustria, saranno poi legati ai risultati delle indagini che interesseranno il sottosuolo e le falde acquifere sotterranee. Il ministero dell'ambiente, in ultima istanza, s'impegna anche a monitorare l'andamento dei lavori e a tenersi informato «attraverso gli altri enti istituzionali competenti».

In una nota il commento di Pastorelli: «Dopo anni di dubbi e incertezze il governo ha fornito alcuni chiarimenti sulla vicenda Decoindustria». «Con lo smantellamento del vecchio sito - continua il deputato - e le successive indagini, le Istituzioni potranno finalmente dare delle risposte ai cittadini che in questi anni chiedevano informazioni su quella che da mera dismissione industriale poteva trasformarsi in un vero e proprio disastro ambientale».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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