Sicurezza
Otto telecamere contro degrado e microcriminalità
MONTOPOLI. La stazione di San Romano è finita a più riprese nei mesi scorsi al centro di polemiche su degrado e criminalità. Adesso a contenere questo fenomeno, potrebbero arrivare gli occhi...
MONTOPOLI. La stazione di San Romano è finita a più riprese nei mesi scorsi al centro di polemiche su degrado e criminalità. Adesso a contenere questo fenomeno, potrebbero arrivare gli occhi elettronici. Il Comune, in vista di un bando regionale sulla sicurezza urbana, ha predisposto un progetto da farsi finanziare per la videosorveglianza che prevede otto telecamere sul territorio comunale. Cinque di queste, una delle quali mobile, saranno installate proprio nei pressi della stazione, agli accessi e alle banchine, all’imbocco del sottopasso, che collega via Cavour alla aona del Lungarno, in piazza Terracini e sul lungarno. Altre due, invece, saranno destinate all'area di svincolo per la Fi-Pi-Li, per il controllo degli accessi stante la peculiarità del passaggio obbligato sul ponte sul fiume Chiecina del transito in entrata ed uscita alla zona urbanizzata. Una, mobile, sarà infine utilizzata all’occorrenza sull'intero territorio al fine di intervenire sulle emergenze o per programmare il contrasto al degrado.
«Quella, in particolare, potrà essere utilizzata al fine di contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti - precisa il sindaco Giovanni Capecchi - Mentre le altre, se il progetto sarà finanziato, serviranno a lenire un sentimento di insicurezza che nel quartiere è sentito».
Fenomeni che scaldano gli animi dentro e fuori il consiglio comunale. Ultima la vicenda sui sospetti problemi di prostituzione, che almeno dalle analisi del Comune allegate alla delibera si tendono però a escludere.
«Sul territorio sono stati rilevati fenomeni di furti, di degrado urbano per episodi di vandalismo, abbandono rifiuti, turbamento alla civile convivenza dei cittadini, episodi di danneggiamento di strutture pubbliche e di valore storico-testimoniale, episodi di truffe e borseggi», si legge nell'analisi preliminare della delibera. «Nonostante alcune segnalazioni, non vi sono dati o riscontri oggettivi che rilevano la presenza di spaccio di stupefacenti, così come attività legata alla prostituzione».
Il piano, vincolato al finanziamento regionale, prevede una spesa di 32mila euro. «La risposta dalla Regione - come precisa l'assessore Samuele Fiorentini - dovrebbe arrivare entro l'anno».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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