Il Tirreno

Pontedera

Muore travolta da un’auto sul marciapiede

di Sabrina Chiellini
Muore travolta da un’auto sul marciapiede

La vittima è un’estetista, madre di tre figli. Al volante c’era un novantenne. Una gru per alzare la vettura e rimuovere il cadavere

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PONSACCO. Andava a casa a piedi, come tante altre sere. Mentre percorreva via Di Vittorio, un’auto l’ha falciata e uccisa in prossimità di quello che resta di un attraversamento pedonale, sbiadito dall’usura e dal tempo. Diana Brahimi, 45 anni, originaria dell’Albania, è rimasta schiacciata sotto l’auto, che si è fermata sul marciapiede dove la donna potrebbe essere stata investita dal conducente che ha sbandato quando è entrato da via Traversa Livornese in via Di Vittorio e ha fatto una manovra per curvare. Subito dopo è avvenuto l’investimento.

La prima richiesta di soccorso è arrivata alla centrale del 118 di Pisa alla 19.30 e, anche se la situazione era piuttosto chiara nella sua tragicità, in un primo momento non è stato detto che la donna era morta sul colpo.

I vigili del fuoco sono intervenuti inizialmente da Cascina e poi da Pisa con una autogru. Nelle prime fasi dei soccorsi i pompieri hanno cercato di sollevare la vettura con alcuni cuscini ad aria, mentre il personale dell’emergenza sanitaria tentava di capire cosa era possibile fare per la donna.

Tutto inutile. Tanto che solo quando è arrivata l’autogru da Pisa è stata sollevata l’auto ed è stato possibile recuperare la salma, sotto lo sguardo di decine di cittadini, che sono arrivati all’incrocio dove è avvenuta la tragedia e che a fatica i carabinieri sono riusciti a tenere a distanza.

Tra i passanti, infatti, c’erano anche alcuni familiari e amici della vittima che abitava in via Traversa Livornese 76, vicino al luogo in cui ha perso la vita.

La famiglia di Diana Brahimi vive a Ponsacco da molti anni ed è conosciuta, non solo nella comunità albanese. Così in tanti si sono fermati, nonostante il freddo, lungo la strada: volevano rendersi conto di quello che era successo, speravano che sotto quell’auto non ci fosse Diana.

Alla guida della vettura c’era un pensionato di 90 anni, che è stato ricoverato all’ospedale Lotti di Pontedera, in stato di choc.

Per togliersi ogni dubbio rispetto alle cause dell’incidente, l’uomo è stato sottoposto, con il suo consenso, agli esami necessari a capire in quali condizioni psicofisiche fosse quando si è messo alla guida. Da quel poco che è riuscito a dire, il 90enne non si sarebbe reso conto che sul marciapiede o sulla strada c’era una persona.

La prima ricostruzione dei carabinieri di Ponsacco fa pensare che il conducente abbia perso il controllo dell’auto finendo sul marciapiede, proprio mentre arrivava l’estetista. Diana, infatti, era conosciuta anche per questo: lavorava come estetista per aiutare a far quadrare i conti del bilancio familiare.

Sull’incidente ci sarà un’inchiesta della Procura di Pisa. Il pm di turno, Sisto Restuccia, ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale per l’autopsia.

I carabinieri sono rimasti oltre due ore in via Di Vittorio. Lunghe le operazioni di rimozione del cadavere.

In questi giorni alcuni cittadini avevano segnalato che alcuni lampioni della strada erano spenti.

Ma l’incrocio non ha problemi di illuminazione e le cause della tragedia sono da cercare altrove.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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