Il Tirreno

Pontedera

«Geofor non può essere solo faccenda Pd»

La sindaca leghista chiede un bando per scegliere il presidente. I dem: serve figura rappresentantiva

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PONTEDERA. Il futuro di Geofor, la società dei rifiuti il cui presidente Paolo Marconcini si è dimesso perché indagato per l’uso disinvolto dell’auto aziendale, continua a tenere banco. Dopo le indiscrezioni su possibili candidati alla successione - Filippo Fatticcioni, Antonio Pasquinucci (che ieri si è detto indisponibile) e Massimiliano Sonetti, tuti uomini del Pd - Susanna Ceccardi, la sindaca leghista di Cascina, e Michele Parrini, vicesindaco e assessore all'ambiente, intervengono per dire che la Geofor non può essere solo una faccenda del Pd.

«Dopo la tempestosa vicenda che ha visto coinvolto l'ex presidente Marconcini - dicono Ceccardi e Parrini- leggiamo sul “Tirreno” di possibili successioni decise nelle segrete stanze del Pd, con regista il sindaco Millozzi. Vorremmo ricordare anche agli altri soci che Geofor spa è un'azienda pubblica, non è quindi di proprietà esclusiva del Comune di Pontedera né tanto meno del Pd. Auspichiamo pertanto che la scelta del nuovo presidente sia condivisa tra i soci e si fondi su principi meritocratici, atteso che le indiscrezioni apparse sulla stampa accomunano i "papabili" ad un solo unico denominatore: avere la tessera del Pd. Proponiamo di predisporre e pubblicare un bando per la scelta del soggetto che abbia i requisiti tecnico-professionali, indipendentemente dalla sua appartenenza politica. Ci aspettiamo a breve una convocazione dei soci di RetiAmbiente spa, proprietaria di Geofor spa, per determinare il percorso da intraprendere per la nomina del nuovo presidente, seguendo criteri di trasparenza ed imparzialità politica».

Pronta la replica del Pd di Pontedera per mano del segretario Fabio Roberto Tognetti: «Quello che deve interessare maggiormente la comunità, ivi inclusi il Pd e il Comune di Pontedera, è che la successione avvenga nel pieno rispetto della continuità di intenti e di progetti e che, pertanto, venga individuata a tal fine una figura che sappia raccogliere e valorizzare l'eredità di chi lo ha preceduto. L'auspicio è che gli amministratori coinvolti sappiano individuare, attraverso un percorso condiviso tra tutti i soci dell’azienda, una figura che sia rappresentativa del territorio e abbia il profilo necessario a ricoprire un ruolo di questo tipo, con qualità e attitudini testimoniate da competenza ed esperienza. Stiano certi a Cascina che sarà un percorso di merito agganciato ai medesimi criteri oggettivi con cui è stato rinnovato il cda della loro Fondazione Città del Teatro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web