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Dissequestrati i materiali dell’azienda La Soluzione

Dissequestrati i materiali dell’azienda La Soluzione

CASTELNUOVO VALDICECINA. Per polizia di Volterra e carabinieri del Noe di Firenze l’attività che Idilio Masi gestisce a Castelnuovo Valdicecina, Radicondoli e Pomarance non è autorizzata e i...

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CASTELNUOVO VALDICECINA. Per polizia di Volterra e carabinieri del Noe di Firenze l’attività che Idilio Masi gestisce a Castelnuovo Valdicecina, Radicondoli e Pomarance non è autorizzata e i materiali raccolti dall’imprenditore sono quelli di una discarica. Ma il tribunale di Siena, per la parte dell’azienda che si trova a Radicondoli, e quello di Pisa, per ciò che interessa la nostra provincia, hanno dichiarato infondate le ragioni che hanno portato al sequestro dei materali, come confermano gli avvocati Federico Bottazzoli e Tommaso Modesti che rappresentano l’imprenditore in questa vicenda.

Secondo le forze dell’ordine, il titolare della ditta avrebbe depositato, nel corso degli anni, ingenti quantità di rifiuti speciali, pericolosi e non: estintori, gruppi elettrogeni, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, rottami ferrosi, vetro, vernici, cisterne, pneumatici, veicoli già in uso a Vigili del Fuoco, Marina ed Esercito. Materiali e mezzi tutti in cattivo stato di conservazione, provenienti principalmente da fuori uso di enti pubblici ed aziende private, che sono stati lasciati sul nudo terreno ed esposti per anni alle intemperie senza nessun tipo di autorizzazione al trattamento e gestione dei rifiuti, con conseguente pericolo di contaminazione e rischio di inquinamento ambientale.

Masi è stato indagato per gestione illecita e deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non, e per avere attuato una discarica non autorizzata. Ma il dissequestro pone la vicenda sotto un’altra luce.

Del resto l’imprenditore aveva spiegato che con la sua azienda, La Soluzione, svolge commercio di beni che sono stati dichiarati fuori uso dalla pubblica amministrazione e poi ceduti alla Croce Rossa. Quest’ultima a sua volta li cede a Masi che li deposita su terreni di sua proprietà e li mette in vendita.

«Ripeto – dice l’imprenditore - qualcuno se la prende con me, ma senza un vero motivo o per questioni politiche».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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