Proteste
Diffide a Comuni che vietano fuochi d’artificio
CAPANNOLI. I commercianti di fuochi d'artificio di tutta la regione si sono ritrovati a Pisa per parlare delle iniziative da intraprendere contro le ordinanze con cui i sindaci vietano i botti di...
CAPANNOLI. I commercianti di fuochi d'artificio di tutta la regione si sono ritrovati a Pisa per parlare delle iniziative da intraprendere contro le ordinanze con cui i sindaci vietano i botti di fine anno.
«Diciamo basta ai sindaci che vogliono sostituirsi al parlamento italiano. Ciò che la legge italiana e quella europea consentono non può essere limitato dai sindaci», spiega Antonio Nanna, proprietario di due rivendite di fuochi d'artificio (a Cascina e Capannoli) e segretario regionale del Sindacato nazionale degli operatori pirotecnici (Sinop).
«Fino a prova contraria i fuochi d'artificio marcati Ce garantiscono la sicurezza di chi li utilizza e di chi li osserva - spiega ancora Nanna - Non limitano la libertà e non contrastano con l'utilità sociale, quantomeno per coloro che si vogliono divertire dieci minuti all'anno, illuminando il cielo di colori e crepitìi con fuochi d'artificio in linea con le norme comunitarie».
A breve, spiegano i commercianti, partiranno le lettere di diffida ai sindaci e ai prefetti che in qualche modo sosterranno le ordinanze anti botto.
Erano presenti all'incontro i titolari dei negozi La Girandola di Capannoli e Cascina, Pisan-Pac di Pisa, Luci e Colori 2 di Bientina, Luci e Colori 3 di Caprona, Piromania di Capannori, Caccia e Pesca di Livorno, Il petardo di Firenze, Diego fuochi d'artificio di Castelnuovo Garfagnana, Nanna Fireworks di Pontedera, Pyrogiochi di Pontedera, Piro Store di Albinia, Bedi Fireworks di La Spezia.
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