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Pontedera

Chiuso il centro per malati di Alzheimer

Chiuso il centro per malati di Alzheimer

La struttura sarà riconvertita per i minori non accompagnati come deciso dalla cooperativa Paim

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CASCINA. Il centro diurno “Casarosa” di Zambra, pensato per l'assistenza a malati di Alzheimer è stato chiuso. Promesse e progetti si sono persi nel nulla.

«Il colpevole c'è, anzi ci sono anche più colpevoli che fanno finta di niente. Grazie di non aver fatto niente o abbastanza per evitare questo», scrive su Facebook, Elisabetta Lapi, ricordando la sua battaglia per questo centro frequentato da poche persone alle quali però i familiari hanno dovuto trovare un'altra soluzione per la loro assistenza. La struttura era privata e gestita da Paim, cooperativa che oggi potrebbe riconvertire il centro per l'accoglienza per minore. La società della salute aveva respinto subito la palla al Comune.

«Il centro diurno Casarosa potrebbe restare aperto qualora vi fosse un sostegno da parte del Comune di Cascina. Al momento però non ci sono le condizioni di sostenibilità economica per andare avanti nella gestione e dunque il centro chiuderà", era poi stata la risposta di Paim. Undici gli utenti del centro è solo quattro in convenzione col pubblico. Per questi la società della salute aveva riservato due posti nel centro socio-riabilitativo di via Garibaldi e altri due in quello di via Avanzi a Pisa. Agli utenti privati è stato proposto il trasferimento nella Rsa "Villa Isabella" (in via La Tinta a Pisa), anch'essa gestita dalla cooperativa Paim, dove sono disponibili 5/6 posti aggregati e autorizzati. Il Comune paga la quota del trasporto sociale al momento senza ulteriori risorse rispetto a quelle che aveva chiesto la stessa società della salute.

Paim è intenzionata a convertire il centro per l'accoglienza dei minori non accompagnati. E la Società della salute nell'ultima bozza di accordo fa riferimento alla nuova emergenza dei minori non accompagnati che potrebbe impegnare ingenti risorse da parte dei comuni. Un centro per bambini figli di migranti che arrivano in Italia senza i genitori che viene aperto nel paese dove abita la sindaca leghista, Susanna Ceccardi.

Chi ritiene che le cooperative costruiscano parte dei loro bilanci sui progetti legati all'accoglienza c'è da aspettarsi che non resterà in silenzio. Intanto il dato certo è che gli anziani e le loro famiglie hanno un servizio in meno sul territorio.

La struttura di Zambra però resterà aperta, con la nuova vocazione decisa da Paim in accordo con la società della salute pisana la cui presidente in questi giorni è in aperto scontro con Cascina e l'amministrazione leghista per la questione dei profughi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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