Attenzione
«Bus come carri bestiame» La rivolta dei genitori
Lanciata a Ponsacco una petizione per chiedere all’azienda dei trasporti di migliorare il servizio, soprattutto per le migliaia di studenti della Valdera
PONSACCO. Parte da Ponsacco una raccolta di firme per mettere la parola fine ai molteplici disservizi legati ai bus della Ctt.
«Nonostante più volte, molti di noi, abbiano telefonato, scritto o si siano recati allo sportello Ctt a Pontedera per far presente i vari disservizi», niente è cambiato. Nella petizione si elencano i problemi: autobus che arrivano a Ponsacco la mattina già strapieni (sicuramente oltre il consentito dalla legge) e che quindi non si fermano, lasciando a piedi ragazzi che devono recarsi a scuola; autobus in partenza da Pontedera i cui autisti chiedono ai ragazzi di Ponsacco di scendere perché, pur transitando per il paese, loro non si fermano a Ponsacco; autobus che passano per Ponsacco e si fermano ad una sola fermata; autobus che transitano da Ponsacco, ma senza fermarsi e portano i ragazzi fino a Casciana Terme, nonostante questi abbiano prenotato la fermata, suonando l'apposito campanello».
E ancora: «Controllori che elevano multe a ragazzi che hanno timbrato l'abbonamento due minuti prima e che vi stanno scrivendo il loro nome (abbonamento obliterato alle 07.19, multa elevata alle 07.21); controllori che elevano multe a ragazze che hanno il titolo di viaggio, ma non hanno avuto la possibilità di obliterarlo perché gli autobus sono più simili a carri bestiame strapieni e quindi i ragazzi sono impossibilitati a muoversi».
E che dire di «autisti che non conoscono la strada e chiedono ai ragazzi dove devono fermarsi e se devono girare da una parte piuttosto che da un’altra?».
E poi c’è il caso degli studenti che frequentano il liceo Pesenti a Cascina e «che escono una volta alla settimana alle 12 e una volta alle 11 e devono aspettare la corsa delle 13 se non hanno chi può andare a prendere, perché corse in quegli orari non ci sono».
«Ci siamo rivolti all'ufficio dell’azienda che cura i rapporti con il pubblico - si legge nel documento già firmato da numerosi cittadini - e ci è stato detto che anche i Comuni hanno la loro parte di responsabilità in tutto questo. Noi l'abbonamento, però, lo paghiamo alla Ctt e quindi a questa ci rivolgiamo. Se necessario, ci rivolgeremo anche ai Comuni. Siamo consapevoli che ci sono ragazzi che non hanno rispetto e che non si comportano in maniera civile ed educata sull’autobus, ma non per questo i dipendenti devono assumere certi atteggiamenti con tutti».
La lettera sarà inviata per raccomandata ai responsabili della Ctt per chiedere un incontro. Intanto la raccolta firme prosegue al negozio Ricci Show Room di Ponsacco «che si è messo cortesemente a disposizione».(s.c.)
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