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La sindaca e l’alluvione del ’66 «Fuggii portando via il gatto»
CALCINAIA. Il 4 novembre 1966 l’Arno faceva paura anche a Calcinaia. A raccontarlo è la sindaca Lucia Ciampi (nella foto): «Ricordo benissimo di aver preso in braccio il mio gatto bianco, Briciola, e...
CALCINAIA. Il 4 novembre 1966 l’Arno faceva paura anche a Calcinaia. A raccontarlo è la sindaca Lucia Ciampi (nella foto): «Ricordo benissimo di aver preso in braccio il mio gatto bianco, Briciola, e di aver seguito mia madre e mio padre fuori casa, con in mano lo stretto indispensabile per passare la notte. Allora avevo appena 16 anni – racconta la prima cittadina di Calcinaia -. Io e i miei genitori abitavamo di fronte al Lungarno Mazzini e dalla nostra abitazione si vedevano le acque dell’Arno che superavano senza troppa difficoltà il muro di cinta, opportunamente rinforzato laddove ce n’era stata la necessità, scivolando fino a terra. Il corso principale e tutte le traverse che afferivano ad esso si erano trasformati in fiumiciattoli, in cui l’acqua scorreva indisturbata, arrivando fin sopra le caviglie di chi si trovava ad attraversarli».
«A scopo cautelativo – prosegue Ciampi -, quella notte la passammo a casa di mia sorella che viveva in via Vittorio Emanuele. La piena incuteva timore. Preferimmo per questo motivo allontanarci. La situazione a Calcinaia rimase di forte apprensione per lunghe ore, ma gli argini ressero».
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