Sicurezza
«Ogni anno su questo ponte chiederemo giustizia»
In Maremma la commemorazione dei tre tecnici Enel morti nell’alluvione del 2012 Tra le vittime anche Antonella Vanni di Larderello. In corso il processo penale
LARDERELLO. Sul ponte della Marsiliana a Manciano in Maremma, dove quattro anni fa persero la vita i tre tecnici dell’Enel, ieri mattina hanno riecheggiato le note del “Silenzio”. Un minuto colmo di commozione per tre morti, tra cui Antonella Vanni di Larderello, il cui dolore è ancora forte e vivo nei familiari e nella comunità.
L’alluvione del 2012 è una tragedia difficile da dimenticare e cancellare dalla memoria. E per mantenere la memoria, Diego Cinelli, sindaco di Magliano, ha organizzato la commemorazione. Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, il familiari delle vittime, i comitati degli alluvionati, il Presidio di Marsiliana, Il Ponte e l’associazione Vita, i Free bikers di Follonica, arrivati come sempre in sella alle loro biciclette, e il presidente della Uisp, Sergio Stefanelli. Assente il sindaco di Manciano Marco Galli, il cui Comune non è stato rappresentato.
Cinelli, davanti alla targa che fu scoperta lo scorso anno con i nomi di Paolo Bardelloni, Maurizio Stella e Antonella Vanni, ha fatto il punto sui lavori di messa in sicurezza idraulica arrivati a buon punto grazie soprattutto al lavoro dei comitati, ricordando poi quei tragici momenti del 2012 che sono ancora impressi nella mente di tutti i cittadini intervenuti alla commemorazione. «Fino a quando sarà sindaco – ha ribadito – sarà fatta ogni anno, per non dimenticare. Non entro nel merito delle questioni processuali, dato che c’è un processo in atto, ma è comprensibile che le famiglie chiedano chiarezza e giustizia».
«Su questo ponte noi verremo ogni anno – ha detto Aldo Pacini, un amico delle vittime – almeno fino a quando non avremo avuto giustizia». Sulla morte dei tre tecnici che furono inghiottiti da una voragine che si era aperta sul ponte in seguito allo straripamento del fiume Albegna, è in atto un processo. Della ricerca della verità, di cosa sia successo in quegli istanti in cui suo padre è morto, ha parlato il figlio di Bardelloni, Riccardo Bardelloni: «Dopo due richieste di archiviazione si è aperto il processo penale. Dobbiamo tutto ai legali che stanno facendo l’impossibile per la verità».
Parole di vicinanza alle famiglie delle vittime le ha espresse il sindaco di Orbetello: «Le associazioni locali spingono perché si continui a lavorare per la sicurezza sulle strade. Oggi è il momento del ricordo, per questa terribile tragedia, ed era giusto stare vicini alle famiglie delle vittime».
«Il fatto che tante persone siano qui – ha concluso Stefanelli – fa capire come queste persone hanno lasciato un bel ricordo. La cerimonia deve avere un significato di affetto ma soprattutto di elevare le coscienze affinché sulle strade ci sia sempre maggiore sicurezza».
Ivana Agostini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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