Il Tirreno

Pontedera

I banditi si scusano con l'uomo ferito nell'assalto al portavalori

Il  portavalori furgone blindato della Securpol (archivio)
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Il portavalori furgone blindato della Securpol (archivio)

Prima del processo di secondo grado per i malviventi che sono stati arrestati dalla polizia per l'agguato avvenuto a Pontedera

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PONTEDERA. Uno dei rapinatori che avevano preso parte all'assalto al portavalori nei pressi di Panorama a Pontedera ha scritto una lettera di scuse al cittadino che quella mattina dell'estate 2012 rimase ferito da un colpo di pistola sparato da uno dei banditi.

La mattina del 18 giugno del 2012, il commando agì nel piazzale del supermercato: i banditi presero d'assalto il furgone del portavalori che stava recuperando gli incassi del centro commerciale, contenuti in una cassaforte il cui accesso, per il prelevamento del denaro, avviene proprio dall'esterno. Impossessatisi di 82mila euro, il gruppo si diede alla fuga utilizzando un percorso secondario che avrebbe portato, in poco tempo, all'ingresso della Fi-Pi-Li. Ma lungo il tragitto si imbatterono nell'auto di Riccardo Sassi - che in quel momento stava andando dalla sua abitazione verso l'ufficio postale per pagare un bollettino - scambiandola per quella di un testimone che li stava inseguendo. Uno dei banditi scese ed esplose un colpo di arma da fuoco in pieno volto, provocando gravi lesioni con cui Riccardo Sassi fa ancora oggi i conti.

Gli autori della rapina sono stati condannati anche in secondo grado. Uno di loro, Salvatore Lamanna, condannato a 10 anni di carcere, ha scritto una lettera di scuse al cittadino ferito a nome suo e dei componenti della banda.

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di Redazione web