Il Tirreno

Pontedera

«Attenti, guarda i bimbi» Scambiato per pedofilo

«Attenti, guarda i bimbi» Scambiato per pedofilo

Un post su Facebook scatena l’allarme tra i genitori in Valdera e nel Cascinese Allertate le forze dell’ordine che individuano l’uomo già finito nei guai per furto

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Un messaggio pubblicato su Facebook da un cittadino, che millanta di avere amicizia con un poliziotto, ha scatenato l'allarme come se ci fosse realmente il rischio che un pedofilo minacciasse i bambini delle scuole della provincia. In realtà, come si è scoperto dopo gli accertamenti dei carabinieri, si è trattato di una bufala.

Ma il post - che è stato pubblicato anche sulla pagina del gruppo "Sei di Capannoli se…" ed è stato ripreso da numerosi utenti di Facebook - ha innescato il terrore e mandato letteralmente in tilt la centrale operativa della compagnia dei carabinieri di Pontedera, a cominciare dalla giornata di venerdì pomeriggio. Tanto che per un turno o due è stato raddoppiato il personale della centrale.

Nel messaggio si scriveva che era stata segnalata nei pressi di varie scuole della zona la presenza di un uomo a bordo di una macchina. Si diceva che il conducente si appostava vicino alle scuole per vedere i bambini e che aveva aperto alcune auto parcheggiate nei dintorni senza rubare.

«Si tratta di una persona con precedenti, un uomo moro, robusto», si leggeva nel post, dove seguiva anche un numero di targa che esiste realmente, ma che non è quello dell’auto di un pedofilo. Nel post si raccomandava di non lasciare bambini da soli in auto, neppure per pochi minuti, e si spiegava che l'uomo era stato visto a San Frediano a Settimo, a San Casciano e Casciavola, sia alle scuole elementari che alle materne. Non soddisfatto delle precise indicazioni sulla targa, l'autore del post aggiungeva: «I carabinieri lo sanno e lo stanno tenendo d'occhio». E ancora: «Mi ha appena detto una mamma, il cui marito è un poliziotto, che una pattuglia sta già girando per le scuole, è importante nel caso in cui si avvisti questo tipo non avvicinarlo e chiudersi in auto, e chiamare il numero 0587 210900». Questo, effettivamente, è il numero della centrale operativa della Compagnia dei carabinieri di Pontedera.

Tutto ciò ha scatenato un putiferio e ieri pomeriggio anche le reazioni della moglie del falso pedofilo, la quale è venuta a conoscenza del post ed è andata a protestare alla stazione dei carabinieri a Navacchio. C’è un grosso equivoco alla base di tutto questo. L'uomo esiste realmente, così come la macchina. L'automobilista "sospetto" abita in provincia di Pisa. Stando a quanto è stato spiegato, l'uomo ha precedenti di polizia giudiziaria per reati contro il patrimonio, ma non per pedofilia. In passato è stato arrestato per i furti nelle auto vicino alle scuole.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa